Sabato, 21 Settembre 2019
stampa
Dimensione testo
LE DENUNCE

Concorsone finito nel caos, in 70 ricorrono al Tar e alla procura di Cosenza

di

«Non è stato rispettato alcun criterio di trasparenza e le procedure concorsuali non si sono svolte regolarmente». È questa la sintesi delle diverse motivazioni sulle quali, oltre 70 docenti e laureati, hanno impalcato il ricorso al Tar contro gli esiti del test preselettivo legato al discusso concorsone per l'ammissione all'abilitazione per l'insegnamento del sostegno che si è svolto il 15 e 16 aprile all'Università della Calabria.

Proprio il nostro è stato uno degli atenei italiani in cui è stata persino sospesa la prova per gli insegnanti della scuola secondaria di primo grado - ovvero le scuole medie di un tempo - perché sono stati riscontrati degli errori nella compilazione dei test. Disguidi e presunte irregolarità che hanno costretto le commissioni a bloccare la prova e sospenderla.

Mentre nel pomeriggio dello stesso giorno si è svolta quella relativa ai prof delle scuole superiori. In questo caso si è svolta ma gli aspiranti docenti di sostegno hanno ravvisato presunte irregolarità ed è per questo che alcuni di loro - che non sono stati ammessi - hanno deciso di rivolgersi all'avvocato Pino Pitaro e di presentare non solo ricorso al Tar ma anche, contestualmente, hanno depositato un esposto alla Procura di Cosenza.

L'articolo completo nell'edizione odierna di Cosenza della Gazzetta del Sud.

© Riproduzione riservata

Scopri di più nell’edizione digitale

Dalla Gazzetta del Sud in edicola. Per leggere tutto acquista il quotidiano o scarica la versione digitale

LEGGI L’EDIZIONE DIGITALE
* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook