Giovedì, 20 Giugno 2019
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IL CASO

Castrolibero, ubriaca sul marciapiede in attesa dei soccorsi: l'ambulanza arriva dopo tre ore

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In Italia c’è un sistema sanitario a due velocità. Le cose vanno bene al Nord e, in parte, al centro. Ma da Napoli in giù le speranze di vita si accorciano irrimediabilmente. La sanità si trasforma in un girone infernale, nel Sud del Sud del paese. Basti pensare a quello che si sarebbe verificato ieri tra le 11.40 e le 14.30, in viale della Resistenza di contrada Andreotta di Castrolibero, piccolo centro incollato alla periferia di Cosenza.

Una storia che rimbalza dal web, attraverso le testimonianze di gente del posto che giura d’aver visto una donna romena, ubriaca, rimanere per quasi tre ore sdraiata su un marciapiede, in attesa dei soccorsi. Lo scenario è ancorato all’impossibilità di inviare da Cosenza a Castrolibero, in tempi ragionevoli, un’ambulanza ufficiale del “118” per prestare le cure del caso.

E così, ad Andreotta sarebbe giunto un mezzo attrezzato non medicalizzato di una croce privata (in regime di convenzione con l’Asp cosentina), con a bordo dei volontari ma senza personale sanitario qualificato. Quei ragazzi avrebbero tentato di convincere la donna a seguirli in ambulanza ottenendo un secco rifiuto, come precisa dalla Centrale operativa, il dirigente del servizio, Riccardo Borselli.

E così, l’attesa per l’arrivo di un nuovo veicolo di soccorso medicalizzato si sarebbe ulteriormente dilatata. Solo alle 14.30, la seconda ambulanza sarebbe giunta a destinazione portando i soccorsi alla donna che è stata trasferita all’“Annunziata”, da dove si sarebbe allontanata volontariamente dopo pochi minuti. Sul posto erano presenti anche gli agenti della Municipale e i carabinieri della Stazione locale.

Le direzioni del 118 e dell’Asp cosentina avevano subito smentito che si fosse in presenza di un caso di omesso soccorso. Lo stesso avevano fatto i vigili urbani di Castrolibero, che erano intervenuti sul posto, asserendo che la donna non è mai stata lasciata sola.

La signora era stata soccorsa due volte. La prima volta aveva rifiutato di salire su un’ambulanza, poi era stata portata in ospedale, a Cosenza quando sul posto era arrivata un’altra ambulanza con un medico a bordo. Giunta in ospedale, la donna si era dileguata. Stamattina un nuovo soccorso, dopo che aveva accusato un malore. Ora, secondo quanto si apprende, di lei si occuperanno i servizi sociali del Comune di Cosenza.

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