Giovedì, 12 Dicembre 2019
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LA SENTENZA

Morte di una paziente all'Annunziata di Cosenza, in appello assolti due medici

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L'ospedale Annunziata di Cosenza

La Corte di appello di Catanzaro (Presidente De Franco, a latere Luzzo e Pezzo) ha assolto il dottor Elio Maria Fiaschi (difeso dagli avvocati Aldo Ferraro e Italo Reale) e Guido Vollero (difeso dall’avvocato Giorgio Misasi) dal reato di omicidio colposo per il quale erano stati condannati dal tribunale di Cosenza per la morte di Mariagrazia Carofiglio, avvenuta all’ospedale Annunziata di Cosenza il 23 maggio del 2012.

All’esito del giudizio di primo grado, il tribunale bruzio aveva infatti condannato i due imputati a mesi 8 di reclusione ciascuno, nonché al risarcimento dei danni a favore delle costituite parti civili da liquidarsi in separata sede, cui era stata riconosciuta una provvisionale di 123.740 euro.

Dopo l’impugnazione proposta dai difensori degli imputati, la procura generale, all’udienza del 3 aprile 2019 aveva chiesto l’assoluzione del dottor Vollero sul presupposto che la sua condotta non potesse ricollegarsi all’evento morte intervenuto oltre 13 giorno la l’incontro che egli aveva avuto con la paziente, e la conferma della condanna pronunciata nei confronti del dottor Fiaschi.

All’udienza di ieri vi è stata infatti la discussione dei difensori delle parti civili, che avevano chiesto la conferma della sentenza di primo grado, e dei difensori dei due imputati, gli avvocati Aldo Ferraro, Italo Reale e Giorgio Misasi, che hanno invece chiesto l’assoluzione dei loro assistiti evidenziando la mancanza di alcun nesso causale tra la condotta dei due medici oggi imputati ed il decesso della paziente.

I giudici di appello hanno integralmente accolto le deduzioni dei difensori, tanto non solo da assolvere i due medici e da revocare integralmente le statuizioni civili disposte in primo grado, ma disponendo altresì la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica di Cosenza per le determinazioni di competenza perché siano identificati i reali responsabili del decesso della degente.

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