Mercoledì, 26 Febbraio 2020
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Coronavirus, titolari di due store cinesi nel Cosentino: "Nei negozi solo personale italiano"

"Si comunica la gentile clientela che in questo momento delicato per il fatto del Coronavirus, il punto vendita di Montalto Uffugo e San Pietro in Guarano, dal 3 febbraio sarà gestito esclusivamente da vostri connazionali (Italiani), fino a quando si calmerà la situazione". E’ quanto si legge sulla pagina Facebook di un esercizio commerciale cinese che si trova nei due centri del cosentino e che ha deciso di non fare lavorare i propri dipendenti cinesi sottolineando che il "Coronavirus si contagia solo da persone a persone - si legge sul post dello store  -, ciò vuol dire che è impossibile che i prodotti o cibo provenienti dalla Cina siano a rischio”.

Il messaggio prosegue con la rassicurazione dei titolari: "...per dare la massima sicurezza, il 3 febbraio del 2020 apriamo alle 10 dopo la completa disinfestazione del negozio, non c’è nessun tipo di rischio di contagio per chi frequenta le attività commerciali gestite da cinesi o con dipendenti cinesi. Vogliamo rassicurare i nostri clienti e in genere la cittadinanza italiana che i soggetti di nazionalità cinese sono tutti costantemente monitorati sulle loro condizioni di salute onde escludere qualsiasi possibilità di contagio con coloro con i quali vengono a contatto".

Non sono tardati ad arrivare i commenti degli internauti alla decisione dei titolari, che viene considerata "discriminatoria - scrive un utente di Facebook - , vorrei ben capire. Perché di primo impatto la vostra decisione non tutela queste persone. Se non sono state in Cina che motivo c'è di non farli lavorare?", chiede il cittadino.  C'e' chi invece chi si complimenta  ("Bella iniziativa.. In bocca al lupo per tutto e per tutti.. speriamo si risolva presto questa situazione").

Lo store incassa e risponde prontamente in un vivace botta e risposta: "Speriamo che la situazione finisca il più presto possibile per fare rientrare i nostri connazionali al lavoro. I nostri dipendenti cinesi non sono stati licenziati - è scritto in risposta ad un commento - , per questo periodo in cui la paura è più grande della ragione, abbiamo dovuto prendere la decisione di darle un periodo di vacanze fino a quando la situazione migliora".

"Le cautele adottate - conclude il post  - saranno mantenute per tutta la durata dell’allarme sanitario attualmente esistente. Continueremo a porre in essere la massima attenzione e ad adottare le opportune disposizioni fino alla risoluzione del problema. Ci auguriamo che portare all’attenzione del pubblico le nostre doverose iniziative possa contribuire a fugare timori, del tutto ingiustificati, ma idonei a creare irreparabili danni nel settore commerciale dove trovano lavoro anche numerosissimi cittadini italiani. Non rischiamo di rischiare. Grazie a tutti per il sostegno e soprattutto per la fedeltà. Batteremo questo virus".

 

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