Lunedì, 06 Luglio 2020
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COSENZA

Raffica di fucilate contro un ristorante di Castrovillari, attimi di terrore per 4 famiglie

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A volte può bastare anche un solo colpo per “avvisare” interessi e presenza criminale. Ma stavolta il blitz di fuoco è durato diversi secondi, giusto il tempo per sparare 5 colpi di fucile calibro 12 contro le vetrate di un noto ristorante di Viale Delle Querce a Castrovillari. I buchi sui vetri sono veramente impressionanti. Lo spavento è stato tanto. Soprattutto per le quattro famiglie che, proprio la scorsa notte, tra le tre e le tre e mezza, hanno sentito vomitare piombo fuso contro le vetrate poste al pian terreno del loro immobile.

Gli sparatori hanno colpito distintamente due vetrate con altrettante fucilate calibro. La quinta fucilata ha bucato il profilato di alluminio di una terza porta ed è sbucata dentro il ristorante. Le “bussate” hanno immediatamente prodotto l'arrivo dei carabinieri del Nucleo operativo radiomobile presso la Compagnia di Castrovillari e la presenza attiva del vice questore aggiunto del Commissariato di Castrovillari, vale a dire il dottor Leonardo Papaleo.

Ma sono stati soprattutto gli uomini del maggiore Giovanni Caruso che, per tutta la mattinata, hanno lavorato sodo per repertare le cartucce rinvenute sotto degli alberi di quercia posti difronte al locale. A terra ce ne sono tre divise da un metro di distanza. È seguita una precisa azione balistica volta a verificare traiettoria e distanza. Il lavoro si è poi sostato all'interno dell'esercizio commerciale, ossia dove i militari del Nucleo operativo radiomobile hanno visionato, e questo dopo aver ascoltato le deposizioni dei proprietari dell'esercizio commerciale, le immagini a circuito chiuso delle telecamere presenti agli angoli dell'immobile.

È seguita la necessaria azione di verifica delle vetture presenti su tutto il perimetro cittadino. Disposti, e questo per tutta la mattinata di ieri, opportuni posti di blocco alla ricerca dei presunti responsabili. Altra attività investigativa è stata incardinata sulle verifiche dei tabulati telefonici e sul monitoraggio di diverse telecamere che si trovano posizionate sulle strade che conducono a Viale delle Querce. Le indicazioni più importanti dovrebbero venire dalle cartucce calibro 12 da caccia sparate da uno o più fucili a canna liscia.

L'esame balistico dovrebbe fotografare la traccia sul percussore per risalire all'arma e, magari, capire se è già stata utilizzata in qualche blitz punitivo perpetrato all'interno della città del Pollino. Guardando al microscopio il fondello della cartuccia, poi, si può anche anche capire se cartuccia o le cartucce rinvenute appartengono ad uno o più fucili, se sono state ricaricate e se ci sono eventuali impronte digitali.

Una dettagliata informativa del blitz notturno è finita direttamente presso il locale Ufficio di Procura. Non sono esclusi eventuali sviluppi in ordine ad un avvertimento in piena regola che, dopo sei mesi di relativa tranquillità, rigettano dell'oblio della subcultura mafiosa una cittadina uscita con le ossa rotte da una lunga scia di incendi dolosi tesi a mettere le mani sulla città.

"Purtroppo – ha sottolineato il primo cittadino, Domenico Lo Polito - durante la notte nella nostra cittadina si è verificato un brutto episodio, un gesto criminale contro un’attività economica». Lo Polito esprime la «mia vicinanza, quella dell’intera Amministrazione comunale e della nostra comunità ai titolari, gente laboriosa, persone perbene, imprenditori illuminati». Già durante lo scorso anno si erano «verificati – ricorda Lo Polito - più gesti delinquenziali prontamente stroncati dalle nostre forze dell’ordine ed in modo particolare dai Carabinieri diretti dal maggiore Giovanni Caruso. Oggi più di ieri noi siamo qui a dire che faremo quadrato a difesa dei nostri imprenditori, a sostegno delle forze dell’ordine e della magistratura verso cui riponiamo fiducia smisurata».

Non manca soprattutto il ringraziamento a chi, nel corso degli ultimi anni, ha diretto l'ufficio di Procura ed ha, ad ottobre dello scorso anno, concluso una importante operazione che ha portato importanti frutti dal punto di vista del contrasto alle organizzazioni criminali che si muovono dalla Sibaritide al Pollino. «Lo scorso anno alla guida della Procura avevamo il dottor Eugenio Facciolla (anche se il sottoscritto spera sempre che possa rientrare facendo valere le sue buone ragioni). Ma l’intera Procura della Repubblica di Castrovillari – ha concluso Lo Polito - è composta da donne ed uomini di grande preparazione e capacità. Oggi come ieri siamo qui a dire che la criminalità non troverà mai terreno fertile nella nostra città, culturalmente preparata a non tacere, a non voltarsi dall’altra parte. Avanti».

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