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INTERROGATO IN CARCERE

Concussione e falso in atto pubblico a Cosenza, l'ex comandante Cundari nega il ricatto

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Massimo Cundari

Il comandante si difende. E rilancia. Ha risposto a tutte le domande del Gip e del pm nel corso dell'interrogatorio di garanzia cui é stato sottoposto in carcere, fornendo una propria versione dei fatti, Massimo Cundari, di 54 anni, l'ex dirigente provinciale dei vigili del fuoco di Cosenza arrestato martedì scorso dai carabinieri con l'accusa di concussione e falso in atto pubblico. A riferirlo é stato il difensore, Nicola Carratelli.

Secondo quanto ha riferito il penalista, Cundari non si sarebbe trovato in difficoltà, né ha avuto alcuna esitazione di fronte alle domande postegli dal Gip Giuseppe Greco e dal pm Giuseppe Visconti. L'ex comandante ha escluso di aver mai minacciato l'imprenditore che lo accusa.

Anzi, avrebbe parlato di rapporti pregressi, risalenti al 2008, che giustificherebbero a suo dire anche le questioni relative alle dazioni di denaro.

L'articolo nell'edizione di Cosenza della Gazzetta del Sud in edicola

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