Giovedì, 22 Ottobre 2020
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COSENZA

Amantea, 25 migranti positivi al Coronavirus: nuove proteste dei cittadini ed esercito in arrivo

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amantea, coronavirus, Cosenza, Calabria, Cronaca
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Cresce il numero dei contagiati in provincia di Cosenza. Risultano infatti positivi al coronavirus 25 migranti ospiti del Centro di accoglienza di Amantea.

Ma la notizia più spiacevole giunge dall'ospedale dell'Annunziata di Cosenza dove oggi pomeriggio un uomo di 71 anni di Rende risultato sintomatico nei giorni scorsi è stato trasferito dal reparto di Malattie infettive a quello di Rianimazione per essere sottoposto a terapia intensiva. Le condizioni dell'uomo si sono aggravate nelle ultime ore.

E intanto ad Amantea dopo l'esito dei tamponi effettuati sui migranti ospiti nel centro di accoglienza «Ninfa Marina» di via Firenze, la cittadinanza è scesa nuovamente in strada, così come era successo all’inizio del luglio scorso. Oggi, comunque, la protesta non ha causato il blocco del traffico sulla statale 18 come avvenne allora quando la strada fu occupata.

Anche in quell'occasione i cittadini avevano protestato per l’arrivo dei migranti positivi al Covid-19. Un centinaio tra cittadini e commercianti partecipano alla protesta - che si svolge in tranquillità - chiedendo l’immediato trasferimento dei migranti e la chiusura dei due centri di accoglienza.

«Il problema - dice una cittadina scesa in strada - è che fino a questa mattina questi ragazzi sono usciti e sono andati a lavorare nei campi, senza alcun controllo. Solo per questo siamo preoccupati, per la salute di noi tutti». Le forze dell’ordine, intanto, stanno presidiando la struttura per evitare ingressi ed uscite, mentre i migranti positivi sono stati posti in isolamento in alcune stanze della struttura.

La protesta si è conclusa dopo che è giunta la notizia della decisione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica che ha disposto la vigilanza della struttura da parte delle forze dell’ordine e dell’Esercito. Forze dell’ordine e Esercito vigileranno sia ad Amantea che a Rende, dove si è sviluppato un focolaio in un altro centro d'accoglienza. I militari, in particolare, arriveranno entro le prossime ore da Diamante, dove sono stati impiegati in attività contro gli assembramenti durante la movida.

Alla riunione hanno partecipato rappresentanti delle Forze armate, il sindaco di Rende, la commissione straordinaria che regge il comune di Amantea, L’Asp -dipartimento salute di Cosenza, il rappresentante della cooperativa che gestisce il Cas di Amantea e, in audioconferenza, con quello del Cas di Rende.

L’attenzione dei partecipanti alla riunione si è focalizzata, è scritto in una nota della Prefettura, «sulle misure di
isolamento e di sorveglianza attiva adottate dai centri nei confronti degli ospiti destinatari di ordinanza di quarantena obbligatoria in quanto positivi ai tamponi.

Il Comitato, dopo avere preso atto «del ricorso, da parte dei centri, a personale degli istituti di vigilanza privata nonché dell’implentazione delle misure e dei presidi di contenimento della diffusione del virus covid 19 nei confronti di tutti gli ospiti», in «un’ottica di rafforzamento della vigilanza» ai Cas ha deciso l’impiego di unità delle forze dell’ordine e delle Forze armate». La situazione è costantemente seguita dalla Prefettura in raccordo con l’Asp, i centri e le forze dell’ordine.

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