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COSENZA

Anziano scomparso a San Fili nel 2017, in carcere per rapina una donna romena: escluso l'omicidio

di
san fili, Cosenza, Calabria, Cronaca
Angela Melania Serban

Angela Melania Serban, 33 anni, resta in carcere. Ma non per omicidio. Il Gip di Cosenza ha infatti convalidato il fermo della donna romena ma solo per l'ipotesi della rapina compiuta in danno di Damiano Oriolo, 79 anni, il pensionato originario di Lappano (Cosenza) scomparso nel nulla il 6 aprile del 2017.

L'autovettura dell'anziano venne ritriovata nelle campagne di San Fili, piccolo centro del  Cosentino, insieme ad alcuni effetti personali, oltre alle scarpe ed alla dentiera del settantanovenne. Dell'uomo, invece, si perse ogni traccia.

Oriolo si era appartatao con la Serban che, come accertato dagli investigatori della Mobile di Cosenza, l'avrebbe narcotizzato e rapinato. L'indagata si sarebbe impossessata dei soldi - l'intera pensione che l'anziano aveva con sé - e del telefonino che ha poi riattivato inserendo una nuova scheda. Damiano Oriolo, ripresosi, ma solo parzialmente, dalla narcosi era riuscito a entrare in contatto con i familiari comunicando con loro con un altro cellulare di cui era rimasto in possesso. Ai congiunti era apparso tuttavia in stato confusionale e con la voce bassa e impastata.

Dopo le comunicazioni telefoniche di lui s'è persa ogni traccia. Le ricerche attivate dalla polizia per ritrovarne il corpo non diedero alcun esito. La Serban, che aveva nel 2013 e nel 2015 a Montalto Uffugo e Cosenza, compiuto analoghe rapine in danno di anziani, è stata fermata giovedì scorso con l'accusa di rapina e concorso in omicidio in relazione alla sparizione di Damiano Oriolo, per ordine del procuratore di Cosenza, Mario Spagnuolo e del pm Maria Luigia D'Andrea.

Il Gip, pur convalidando il fermo in ordine al delitto di rapina non ha però ritenuto provata la compartecipazione della donna romena all'omicidio del pensionato, né la sua condotta ascrivibile ad una fattispecie criminosa  tanto grave. Le indagini, nel frattempo, continuano perché la trentatreenne - secondo gli investigatori - farebbe parte di una vera e propria organizzazione attiva da anni sia nel Cosentino che nel Vibonese, specializzata nella consumazione di crimini in danno di anziani.

Una organizzazione di cui avrebbe fatto parte anche l'ex compagno della Serban, Dorel Varga, condannato con sentenza definitiva per la rapina e l'uccisione di un pensionato - Palmo Ciancio - avvenuta a Pizzo nel 2015.

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