Domenica, 09 Maggio 2021
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IL RAGGIRO

Cosenza, "maga" ai domiciliari continuava a chiedere soldi via social a una minorenne

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Ha fatto credere alla ragazzina d’essere vittima d’un sortilegio. Ora è in carcere

Utilizzava i social per chiedere somme di denaro a una minorenne nonostante fosse ai domiciliari per lo stesso reato. È finita in carcere la maga, di 44 anni, d’origine serba. Il giudice per le indagini preliminari su istanza del capo della Procura di Cosenza ha emesso un’ordinanza – eseguita dai poliziotti della squadra mobile - dell’aggravamento della misura cautelare. Secondo le indagini la donna avrebbe più volte trasgredito le prescrizioni. In particolare quella di non comunicare con l’esterno e con persone diverse da quelle che coabitano nella sua unità immobiliare.
Continuava a chiedere soldi a una ragazza minorenne facendole credere d’essere vittima d’un sortilegio capace di mettere a repentaglio la sua vita e quella dei suoi famigliari. Le indagini durate solo poche settimane hanno consentito di ricostruire tutti i passaggi cruciali della vicenda.
La santona era stata sottoposta alla misura cautelare dei domiciliari lo scorso mese di marzo. Con la complicità di una sua amica aveva fatto credere a una quindicenne con problemi psichici, che su di lei vi fosse un sortilegio, una fattura maligna. Un maleficio dal quale poteva essere liberata. Però quella ragazzina avrebbe dovuto pagare, sborsare un bel po’ di quattrini per essere riscattata da quel demone che la teneva prigioniera. Le due donne hanno tenuto in scacco la minorenne per diverso tempo. L’avevano completamente soggiogata.
I poliziotti della Squadra mobile dopo un’articolata indagine hanno messo fine a questo perverso gioco nel quale, fra l’altro, erano incappati pure i genitori della ragazzina. Le indagini dopo la denuncia dei genitori della minorenne hanno permesso di ricostruire la vicenda.
La santona attraverso la collaborazione d’una complice aveva fatto credere alla ragazzina con problemi psichici d’essere vittima d’un maleficio. Per liberarsi da questa condizione, la minorenne doveva sistematicamente sborsare dei soldi. In alcune occasioni la minorenne s’è pure allontanata per parecchi giorni dai genitori, coi quali negli ultimi tempi aveva anche un rapporto conflittuale. In più d’una occasione la ragazzina è arrivata addirittura ad aggredire sia la madre che il padre.

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