Martedì, 30 Novembre 2021
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L'INTERVISTA

Cosenza, campus e Airc: un’alleanza in nome della lotta al cancro

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Parla Sebastiano Andò lo scienziato che più di tutti nel corso degli anni ha voluto la facoltà del Medicina ad Arcavacata
Cosenza, Cronaca
Sebastiano Andò

Sebastiano Andò è il professore e scienziato dell’Unical che ha sempre creduto nella nascita di una facoltà di medicina ad Arcavacata. È lui ad aver inventato e sperimentato con successo una piattaforma formativa, già a metà degli anni 90, tesa ad educare alla interazione professionale. Una interazione ora destinata a caratterizzare la facoltà di Medicina digitale istituita in accordo con l’ateneo Magna Graecia di Catanzaro. «L’aspettativa territoriale rispetto alla nascita della facoltà è sempre stata enorme» spiega il professore Andò ricordando le «143 delibere adottate nel 2011 dai comuni del cosentino per sollecitarne la costituzione». E il seminario celebrato l’altro giorno in accordo con l’Airc con la partecipazione del ministro alla Salute, Roberto Speranza, testimonia il raggiungimento del traguardo e la nascita di un’azione comune tra il Campus e l’Associazione italiana per la Ricerca sul Cancro.
Ma cosa propone l’Università della Calabria di innovativo in campo medico scientifico?
«Una offerta formativa garantita da un polo sanitario propugnatore di una interazione professionale tra figure differenti: il farmacista di comunità, il medico del Terzo millennio, il nutrizionista. È un progetto destinato a rigenerare il modello sanitario territoriale»
Ma in cosa consta la piattaforma formativa?
La nostra piattaforma formativa per la matrice pazientocentrica con cui l’abbiamo concepita all’origine, a metà degli anni 90, con cui ne abbiamo segnato lo sviluppo lineare e che oggi si completa con l’apertura del corso di laurea in Medicina e Chirurgia e Tecnologie Digitali, da l’opportunità di un rapporto più interagente tra i percorsi curriculari del futuro medico e del futuro farmacista, una maggiore convivenza e una progressiva comunicabilità di due saperi e di due semantiche professionali prefigurandone l’interazione nella vita professionale futura.

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Cosenza

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