Venerdì, 07 Ottobre 2022
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INTERROGAZIONE

Presunte molestie nel liceo di Castrolibero. Venerdì manifestazione degli studenti. Solidarietà dei docenti

Il deputato di Alternativa lo ha richiesto al ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi per "recuperare il clima di fiducia tra studenti, genitori e docenti". A ottobre anche il caso dell'aggressione di un ragazzo contro il compagno

Gli studenti dell’Istituto d’istruzione superiore «Valentini-Majorana» di Castrolibero, che dal 3 febbraio occupano la scuola in segno di protesta contro la mancata adozione di provvedimenti disciplinari da parte della dirigente a carico del professore che si sarebbe reso responsabile di molestie nei confronti di una ragazza, stanno definendo un calendario di attività per potere avviare un’autogestione con il coinvolgimento di alcuni docenti. Una rappresentanza degli stessi studenti ha partecipato al Collegio dei docenti svoltosi stamattina, dicendosi alla fine, parlando con i giornalisti, «non entusiasti per l’esito della riunione» ed «intenzionati a proseguire, almeno per il momento, l'occupazione dell’istituto».

E proprio a tal proposito gli studenti hanno deciso per venerdì prossimo, 18 febbraio, di dar vita a una manifestazione a Cosenza. All’iniziativa hanno già aderito gli studenti di numerosi istituti scolastici della provincia di Cosenza. Il programma della manifestazione prevede un corteo che si concluderà davanti il palazzo della Prefettura.

La solidarietà dei docenti agli studenti

Un gruppo di professori del Polo scolastico "Valentini-Majorana" di Castrolibero, nel corso della riunione del Collegio dei docenti convocata dalla dirigente, Iolanda Maletta, e svoltasi stamattina, ha espresso "sostegno e supporto", esprimendo loro solidarietà, nei confronti degli studenti che dal 3 febbraio scorso occupano l'istituto in segno di protesta contro la mancata adozione di provvedimenti a carico dell’insegnante che si sarebbe reso responsabile di molestie nei confronti di una ragazza.
Lo ha detto, parlando con i giornalisti, la professoressa Sabina Falcone, che é uno dei docenti che ha assunto questa posizione in favore degli studenti. "Aspettiamo - ha detto la professoressa Falcone - che dalle ispezioni e dalle indagini degli organismi investigativi e dell’autorità giudiziaria emerga la verità. Ma i tempi sono inevitabilmente lunghi e per questo chiediamo che il Ministero assuma subito adeguati provvedimenti».

Il deputato Francesco Sapia: "Il ministero trasferisca subito la dirigente scolastica"

Il deputato di Alternativa, Francesco Sapia, in un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha chiesto «l'immediato trasferimento della preside Iolanda Maletta dal liceo scientifico Valentini-Majorana» di Castrolibero, in provincia di Cosenza, «passato alla ribalta nazionale - si legge in una nota - per presunte molestie sessuali che negli anni un docente colà in servizio avrebbe posto in essere nei confronti di studentesse della stessa scuola».
Secondo il deputato di Alternativa, componente della commissione della Camera Affari sociali, «nella scuola il clima è diventato insostenibile, in quanto si è perduto il rapporto di fiducia degli studenti nei confronti della preside, come confermano recenti querele contro alcuni insegnanti e le defezioni di professori rispetto alla convocazione del Collegio dei docenti fissato per oggi, volto ad individuare possibili strategie per il recupero del rapporto insegnamento-apprendimento».

A riprova della frattura tra direzione scolastica, docenti, studenti della scuola e genitori dei ragazzi, va evidenziato, secondo Sapia, «che il professore Gabriele Petrone, del liceo Valentini-Majorana, ha invitato i propri colleghi ad aderire alla manifestazione degli studenti calabresi che, in segno di protesta, si svolgerà il prossimo venerdì 18 febbraio a Cosenza».
Sapia ritiene, quindi, che «il ministro dell’Istruzione debba procedere per il trasferimento urgente della preside Maletta, al fine - scrive - di recuperare il clima di fiducia tra studenti e genitori da una parte e insegnanti dall’altra, ma anche per dare, di là dalla vicenda di cronaca, un segnale chiaro in ordine alla necessaria tutela delle donne e di salvaguardia della serietà delle istituzioni scolastiche, che hanno il compito, delicatissimo, di formare le nuove generazioni».

La precedente aggressione: il caso di ottobre

Il polo scolastico "Valentini-Majorana» di Castrolibero, occupato dal 3 febbraio scorso dagli studenti in segno di protesta contro le presunte molestie da parte di un professore nei confronti di una studentessa, è lo stesso istituto in cui nello scorso mese di ottobre un ragazzo di 14 anni fu violentemente picchiato da un compagno, che gli sferrò un pugno in pieno volto provocandogli gravi lesioni. Secondo gli studenti, anche in quel caso, così com'è avvenuto in occasione delle presunte molestie, la dirigente dell’istituto non avrebbe adottato nei confronti dello studente responsabile dell’aggressione adeguati provvedimenti disciplinari.
La madre del giovane picchiato, tra l’altro, insegna nella stessa scuola e, dal momento dell’aggressione, invoca adeguati provvedimenti nei confronti del responsabile, sottolineando le gravi conseguenze fisiche e psicologiche subite dal figlio. L’aggressione dell’ottobre scorso si verificò dopo un diverbio tra la vittima e una compagna di scuola avvenuto in classe. Secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori, sulla base della denuncia presentata dai genitori del quattordicenne, a mettere in atto l’aggressione fu un ragazzo amico della studentessa con la quale lo studente picchiato aveva avuto il diverbio.
A distanza di qualche giorno, l’aggressore, sentendosi in colpa per le conseguenze che il suo gesto aveva provocato al compagno, raccontò tutto ai genitori e si autodenunciò per quanto era accaduto. Il responsabile dell’aggressione, secondo quanto si è appreso, insieme ad altri due giovani che in quell'occasione lo avrebbero spalleggiato, é indagato dalla Procura della Repubblica dei minorenni di Catanzaro, che ha competenza anche per i fatti riguardanti minori che accadono in provincia di Cosenza.

 

 

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