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IL CASO

Cosenza, i sanitari dell’“Annunziata” senza indennità

Da due anni in trincea sfidano la pandemia ma la Calabria è l’unica regione che non paga i premi

Da due anni sono in trincea nella battaglia contro il Covid che martella a ondate. Hanno sfidato il virus a mani nude, e sono ancora lì, nelle corsie dell’ospedale dell’“Annunziata”. Da tempo rivendicano le indennità promesse col decreto “Cura Italia”. Erano usciti allo scoperto con una istanza il 16 agosto dello scorso anno. In queste ore tornano a rivendicare il pagamento delle spettanze del premio Covid destinato ai sanitari calabresi: «I dipendenti dall’Azienda Ospedaliera di Cosenza, si chiedono che fine abbiano fatto le risorse stanziate dal Governo Nazionale con il Decreto “Cura Italia” (7.993.950 euro) e con il Decreto “Rilancio” (6.061.973 euro) che è stato adottato e sottoscritto il 6 Luglio 2021 dai Segretari Generali Fp Cgil, Cisl Fp E Uil Fpl della Calabria, rispettivamente da Alessandra Baldari, Luciana Giordano ed Elio Bartoletti, firmato dal Commissario ad acta per il Piano di Rientro Guido Longo e dal Direttore Generale del Dipartimento Regionale Salute Francesco Bevere.

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Cosenza

 

 

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