Venerdì, 01 Luglio 2022
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LA PROTESTA

L'urlo disperato dei prof: lunedì la scuola cosentina scenderà in piazza

di
Francesco Piro (Flc Cgil) ed Enzo Groccia (Cisl) spingono per l’astensione

La scuola cosentina si prepara a scendere in piazza in maniera massiccia lunedì. I sindacati provinciali chiedono «a tutto il personale, docenti e Ata, di non perdere l’occasione per rivendicare e difendere prerogative fondamentali a tutela di tutti.
Il segretario provinciale della Flc Cgil, Francesco Piro, stigmatizza l’illegittimo Decreto di reclutamento numero 36, snocciolando le rivendicazioni legate alla mobilitazione di lunedì: «Stralcio dal decreto di tutte le materie di natura contrattuale. Avvio immediato della trattativa per il rinnovo del Contratto. Aumento delle risorse per la revisione e l’adeguamento dei profili Ata. Implementazione delle risorse per consentire l’equiparazione retributiva del personale della scuola agli altri dipendenti statali di pari qualifica e titolo di studio e il progressivo avvicinamento alla retribuzione dei colleghi europei. Eliminazione degli eccessi di burocrazia nel lavoro dei docenti. Restituzione della formazione di tutto il personale della scuola alla sfera di competenza dell’autonomia scolastica e del collegio docenti. Revisione degli attuali parametri di attribuzione degli organici alle scuole per il personale docente, educativo e Ata. Attuazione degli impegni sulla riduzione del numero di alunni per classe. Contenimento della dimensione delle istituzioni scolastiche entro il limite di novecento alunni per scuola. Modalità specifiche di reclutamento e di stabilizzazione sui posti storicamente consolidati in organico di fatto, a partire dai precari con tre anni di servizio. Modalità semplificate, per chi vanta una consistente esperienza di lavoro, per l’accesso al ruolo e ai percorsi di abilitazione. Previsione di un organico straordinario di personale della scuola, per gestire le emergenze legate al perdurare della pandemia e all’accoglienza degli alunni provenienti dalle zone di guerra.

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Cosenza

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