Mercoledì, 01 Febbraio 2023
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IL CASO

Rende, cento salme in attesa della sepoltura. Su ogni bara un post-it con un nome

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L’anno comincia con i soliti problemi nel vecchio cimitero comunale. I familiari chiedono al Municipio di intervenire con urgenza: «Una situazione gravissima che mostra una evidente incapacità»

Nuovo anno, vecchi problemi. Ancora una volta è il cimitero di Rende, il vecchio plesso al centro storico, che fa emergere rabbia e lamentele. Oltre cento bare in attesa di tumulazione. Sembrerebbe un copione già letto, un film già visto se non fosse legato al triste ricordo di un proprio caro e di defunti. Eppure, ancora una volta, qualcosa non va nell’organizzazione del cimitero. Alcune salme sono state momentaneamente allocate all'interno dei loculi privati; altre, invece, all’interno di locali coperti del cimitero rendese. Sulle bare sono posti semplici post-it per il riconoscimento, con il rischio che possano staccarsi, così come già avvenuto negli anni precedenti. Non solo: una problematica igienico sanitaria che si aggrava ogni giorno di più, complice anche il caldo anomalo di questo periodo. «Ci meravigliamo del fatto che nessuna autorità sia ancora intervenuta a verificare quello che accade nel nostro camposanto: totale mancanza di dignità, rispetto e civiltà, un pericolo sia per chi lavora all'interno del camposanto che per i visitatori che giornalmente si scontrato con questa incresciosa situazione», avevano sostenuto qualche tempo fa dal M5S. Oggi sono i cittadini quelli indignati. E non solo i residenti del borgo antico. La richiesta è indirizzata all'esecutivo Manna per far conoscere alla città i tempi e i modi per la risoluzione definitiva della problematica al fine di concedere il dignitoso riposo ai cari estinti. «Una situazione gravissima che rivela l’evidente incapacità dell’Amministrazione in carica di trovare una soluzione definitiva a una necessità che non si può certamente catalogare come imprevista e imprevedibile», fanno emergere invece dalle opposizioni.

 

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