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Vertenza Sicurtransport a Cosenza, l'Usb proclama lo stato di agitazione e chiede un incontro con la dirigenza

L'USB Lavoro Privato Cosenza ha annunciato lo stato di agitazione dei dipendenti dell’azienda Sicurtransport SpA. La comunicazione è stata ufficialmente inviata all'azienda, alla Commissione di garanzia e alla Prefettura di Cosenza.

"I lavoratori e le lavoratrici - si legge nella nota dell'USB - da tempo sono costretti a condizioni di lavoro estremamente difficili frutto di precise scelte dell’azienda finalizzate ad aumentare i profitti sulle spalle di chi lavora. Sicurtransport SpA non retribuisce le ore di viaggio per il tragitto di andata e ritorno verso i siti da vigilare. Anche quando viene utilizzata l’autovettura aziendale, non viene pagato il tempo di viaggio dalla centrale operativa all’obiettivo e viceversa. Questo mancato riconoscimento delle ore di viaggio è inaccettabile, il servizio dei lavoratori, infatti, inizia e termina presso la centrale operativa, luogo in cui viene presa in carico e riconsegnata l’autovettura di servizio. Inoltre, non vengono riconosciuti i rimborsi chilometrici quando i lavoratori utilizzano mezzi propri, nonostante ciò sia previsto dagli articoli 99 e 100 del CCNL di riferimento. I lavoratori lamentano anche la compressione delle ore di riposo giornaliero e settimanale."

"La programmazione dei turni - secondo il sindacato - spesso non rispetta i limiti imposti dalla normativa vigente, non garantendo un adeguato recupero psico-fisico, con riposi inferiori alle 11 ore giornaliere e alle 35 ore settimanali. Anche tenendo conto delle deroghe concesse dalla normativa (minimo 9 ore di riposo giornaliero per massimo 12 volte all’anno e 3 volte al mese), le turnazioni comandate eccedono tali limiti, esponendo i lavoratori a rischi per la loro salute e sicurezza. Non è stata concordata alcuna modalità di programmazione degli orari di lavoro, e i turni subiscono continue variazioni con scarso preavviso. Questa prassi ormai consolidata non consente ai lavoratori di organizzare la propria vita privata e vivere dignitosamente, causando disagi e danni riconosciuti dagli orientamenti giurisprudenziali. I lavoratori lamentano anche l’assegnazione di turni di lavoro frazionati che includono momenti di mera attesa non retribuiti, anche quando devono spostarsi per raggiungere obbiettivi diversi nel corso della stessa giornata. Tale organizzazione del lavoro non rappresenta una novità limitata nel tempo ma è strutturale e scarica gli oneri sui dipendenti".

Per queste ragioni "e altre criticità rilevate, l'organizzazione sindacale proclama lo stato di agitazione con conseguente apertura delle procedure di raffreddamento previste ai sensi della L.146/90. Richiediamo un incontro urgente con la dirigenza aziendale per discutere e individuare possibili strade finalizzate alla risoluzione delle problematiche evidenziate. Confidiamo in una risposta tempestiva e in un atteggiamento costruttivo da parte di Sicurtransport SpA per garantire il rispetto e la tutela dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici e migliorare le loro condizioni di lavoro".

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