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Un’estate senza il Parco acquatico di Rende, la struttura chiusa dopo la tragedia

La morte della bambina ha fatto calare il sipario sulle attività tradizionali che venivano svolte nell’impianto. Principe lavora a un nuovo bando: «Mi auguro l’interessamento dell’imprenditoria e non solo di quella locale»

Altro che “mare in città”. Il parco acquatico di Santa Chiara, a Rende, dopo la tragica morte della bimba di otto anni lo scorso 30 giugno, è desolatamente chiuso. Nessun ombrellone aperto, nessuna voce e nessun bagnante da mesi ormai. Una struttura incredibile che, però, non è mai riuscita a decollare. Il sindaco, Sandro Principe, senza entrare nel merito degli ultimi tragici avvenimenti, ha comunicato che si sta studiando un nuovo bando e ha augurato l’interessamento di imprenditoria non solo locale. Ma, intanto, tutto è fermo dopo la consegna delle chiavi da parte della “Marconi Village srl” che aveva continuato a gestire la struttura.
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