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IL SOGNO

La sfida di Diamante e l'obiettivo di diventare Capitale Italiana della Cultura 2024

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Il dossier è stato già trasmesso al segretariato generale del ministero della Cultura. La candidatura sarà illustrata il primo novembre nel corso di una conferenza stampa al santuario di San Francesco di Paola
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Diamante

Un sogno possibile da realizzare. Una sfida entusiasmante per tutta la Calabria, destinata a produrre buoni frutti e a porre la regione al centro del dibattito culturale nazionale. Diamante si candida a diventare "Capitale Italiana della Cultura" nel 2024. Il dossier è stato già trasmesso al segretariato generale del ministero della Cultura. Il documento di 60 pagine delinea contesto, strategie, strumenti, piani di sostenibilità ambientale e finanziaria oltre al board concettuale e al programma costruito, come richiesto dal bando, per perseguire gli obiettivi ambientali e sociali dell’Agenda 2030.

La candidatura è supportata da un elenco di partner – istituzionali e associativi - che rafforzano il ruolo della città costiera come centro di coesione di un’area vasta che va dalla Riviera dei Cedri al Parco del Pollino. La presidente onoraria del comitato che supporta la candidatura è Liliana Segre.

"Sono veramente orgoglioso che la senatrice Segre" ha dichiarato il sindaco del centro costiero calabrese, senatore Ernesto Magorno "abbia accettato con entusiasmo l’invito, essendo tra l’altro già cittadina onoraria di Diamante. La sua Storia dà senso a quei valori che hanno ispirato il dossier, rafforza il messaggio dell’accoglienza, del dialogo tra i popoli e della tolleranza religiosa che sono una delle emergenze del nostro tempo".

Una presenza di immenso significato che ben si innesta con la storia di Diamante e della Riviera dei cedri, da sempre approdo della comunità ebraica per la festa del raccolto del “frutto più bello”.

Presidente del comitato direttivo, in questa fase organo di indirizzo per l’attuazione del dossier, è il professore Eugenio Gaudio, presidente della Fondazione Roma Sapienza e già rettore dell'importante ateneo italiano.

"Il dossier di candidatura si intitola “La Storia ha un futuro brillante”, brillante come un diamante," ha spiegato il sindaco Magorno "per indicare che anche quando tutto sembra essere compromesso c’è sempre una soluzione, affidata alla ragione dell’uomo. Un messaggio di fiducia nella costruzione della Storia, dopo i due anni di crisi planetaria da cui non siamo ancora usciti, che ci hanno fatto temere all’inizio la fine dell’umanità e invece hanno testato la capacità della scienza di trovare presto e bene soluzioni adeguate". Il dossier e la candidatura saranno illustrati il primo novembre prossimo con una conferenza stampa convocata nel Santuario di San Francesco a Paola.

Il dossier è stato scritto da Lucia Serino, giornalista e project manager nell’impresa culturale. Ha collaborato l’antropologo dell’università della Calabria Fulvio Librandi, hanno portato un contributo di idee il giornalista Paolo Gambescia, ex direttore dell’Unità, del Messaggero e del Mattino, e il regista teatrale Andrea Carraro.

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