Venerdì, 22 Marzo 2019
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LA POLEMICA

Corigliano, il freddo a scuola diventa un caso: "Accertare le responsabilità"

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L’assenza di riscaldamento in molte scuole cittadine che ha costretto ancora ieri molti bambini, soprattutto delle scuole dell’infanzia, a rimanere a casa, è diventato anche un caso politico. Di fronte alle vibrate proteste dei genitori, il coordinatore regionale di Fdi-An, ex consigliere comunale dell’originaria città di Rossano, Ernesto Rapani, ha invitato il commissario Prefettizio Domenico Bagnato a verificare di chi siano le responsabilità ed a perseguire i colpevoli.

«È assolutamente inaccettabile – afferma - che alcune scuole della città siano rimaste, in queste giornate di freddo intenso, senza riscaldamenti per mancanza di combustibile. Questo - aggiunge - è, ormai, un refrain che si ripete nel tempo. Anche l’anno scorso, per la negligenza di qualche dirigente comunale, alcune scuole sono rimaste al freddo e al gelo. Bisogna intervenire subito – ribadisce - perché sin quando qualcuno non pagherà di tasca propria, per come dovrebbe avvenire, la “lezione” servirà a poco».

Dopo la giornata di ritorno a scuola trascorsa al gelo dai docenti e dai pochi bambini rimasti a scuola, ieri, secondo quanto comunicato dal Comune, la maggior parte degli impianti di riscaldamento delle scuole dove non era necessario effettuare il rifornimento di gasolio, sono stati fatti ripartire. È il caso delle scuole di Donnanna, Petra, Amica, Roncalli, Levi, i cui genitori hanno manifestato la loro irritazione verso il Comune, per essere intervenuto solo al rientro dei bambini per provvedere all’accensione delle caldaie. E sempre in base al comunicato del Comune, per ovviare alle infiltrazioni della Scuola Erodoto, è stato dato mandato alla ditta per provvedere alla installazione della copertura.

Ma tra i plessi ancora in panne vi è quello della scuola dell’infanzia (il cui impianto presenta da tempo anche anomalie che lo privano in parte del calore), primaria e secondaria di primo grado di Piragineti, dove mancava il gasolio nonostante le segnalazioni del dirigente scolastico. Ieri, a quanto sembra, si sarebbero recati al plesso gli operai comunali della manutenzione con delle taniche di gasolio per fare ripartire la caldaia. Una operazione che ha indispettito ulteriormente i genitori sapendo che quella era una goccia rispetto alla quantità dei consumi giornalieri.

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