Lunedì, 25 Ottobre 2021
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IL DIBATTITO

Scalea, su viabilità ed Imu la minoranza guidata da Paravati non ci sta: "Basta improvvisazioni"

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Dure critiche all'amministrazione comunale da parte di Angelo Paravati del gruppo di opposizione "Per Scalea"

Dure critiche all’amministrazione comunale sulla nuova viabilità cittadina e sull’Imu dal gruppo di opposizione “Per Scalea”. Sulla viabilità, il gruppo guidato da Angelo Paravati sottolinea che si è “ormai preda dell’improvvisazione quotidiana, con segnaletica cangiante al variare degli umori e, pare, a prescindere dall’adozione di adeguati e motivati provvedimenti da parte dei competenti uffici amministrativi o in controtendenza rispetto a provvedimenti motivati della Polizia Locale di pochi mesi fa”.

Secondo Per Scalea, però, “La contraddizione più grave è quella ormai nota sui tributi. Tutti sanno che gli aumenti esagerati imposti quest’anno sono illegittimi, quantomeno perché tardivi, e l’amministrazione, consapevole dell’erroneità del caso, insiste nell’esigerne il pagamento senza fornire spiegazioni o curarsi delle possibili responsabilità contabili per i consiglieri di maggioranza”. “Non mancano poi i paradossi - si sottolinea ancora - come l’assessore ai tributi che nulla chiarisce sul tema delle imposte e nel frattempo si occupa di asfalto; o come gli incontri istituzionali che d’un tratto non necessiterebbero “né di dichiarazioni di vicinanza politica né di ringraziamenti reciproci” dopo che la pubblicizzazione di ogni incontro ha costituito una delle fondamentali occupazioni dei nuovi servizi di informazione dell’ente”.

Infine, il gruppo fa rilevare “la grande ingiustizia che si registra in materia di Imu su terreni che per il Psc ricadono in zone destinate a nuovi insediamenti residenziali, ma che, di fatto, in mancanza di piani attuativi, non sono edificabili”, ricordando anche che per questi terreni la Commissione tributaria ha già stabilito, nei confronti del Comune, che l’imposta debba essere commisurata al valore venale dei terreni e non all’astratta ma inapplicabile edificabilità. “Ci sembra che, rispetto a talune posizioni di parti che abbiano interposto ricorso - viene messo in evidenza - vi sia un certo riconoscimento da parte dell’amministrazione della ingiusta determinazione dell’Imu sulla base di una edificabilità solo formale ma non sostanziale. Per tutti gli altri invece, l’Imu continua a essere commisurata al valore astratto e non reale dei terreni. Chiediamo, pertanto, all’amministrazione, come atto di giustizia ed equità, di estendere tale criterio a tutte le situazioni simili”.

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