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IL RETROSCENA

Corsa alla presidenza della Provincia: Stasi, Boccia e quell’accordo sacrificato

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Strettamente legata alla corsa per piazza 15 Marzo è la telenovela dei congressi dem
provincia, Flavio Stasi, Francesco Boccia, Cosenza, Politica
La sede della Provincia di Cosenza

Profumo di politica. Si respira forte in città come nel resto della provincia nelle ultime settimane, e forse ancora prima, per quanto sta avvenendo nelle stanze dell’universo dem che appaiono sempre più vicine e legate agli ovattati ambienti della Provincia. E non solo perché ormai da decenni sul pennone di Piazza 15 Marzo sventola una bandiera più o meno rossa.
Le sorti malandate del congresso del Pd sono legate alla corsa per la successione di Franco Iacucci che si chiuderà domenica 20 marzo quando sindaci e consiglieri comunali saranno chiamati a eleggere il presidente per i prossimi quattro anni. Tre i candidati, tutti primi cittadini come prevede la legge. In rigoroso ordine alfabetico, il sindaco di Spezzano Albanese e presidente facente funzione in carica Ferdinando Nociti, il collega di Corigliano Rossano Flavio Stasi e la sindaca di San Giovanni in Fiore Rosaria Succurro. Quest’ultima esponente unica del centrodestra, gli altri due variamente riconducibili al centrosinistra. Nociti è ufficialmente il candidato della coalizione, Stasi di provenienza civica ha sostenuto per il consiglio provinciale due persone candidate nelle liste di centrosinistra: Aldo Zagarese che tra l’altro è stato il secondo tra i consiglieri più votati dopo Nociti e prima del sindaco di Cassano Gianni Papasso, e Salvatore Tavernise.

Il retroscena

Stasi non molla la presa anche perché nei mesi passati aveva siglato un accordo con il parlamentare e commissario provinciale del Pd Francesco Boccia proprio per la presidenza della Provincia. Tanto da fargli avviare un percorso di avvicinamento al mondo dem, un primo passo del quale sarebbe stata la candidatura di Tavernise e il sostegno al dem Zagarese nelle liste dello schieramento biancorosso. Col tempo, però, le “buone intenzioni” iniziali sarebbero finite in chissà quale cassetto, portando Boccia a virare su Nociti sostenuto dai colonnelli locali del Pd.

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Cosenza

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