Sabato, 28 Gennaio 2023
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GIUSTIZIA

Corigliano Rossano, mozione in Senato per la riapertura del Tribunale

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I parlamentari di Fratelli d’Italia Ernesto Rapani e Fausto Orsomarso hanno portato il dibattito all’attenzione del governo

«Riaprire il tribunale di Corigliano Rossano o quantomeno istituire il tribunale della Sibaritide». È quanto chiedono in una articolata mozione i senatori di Fratelli d’Italia Ernesto Rapani e Fausto Orsomarso.

La mozione interviene sulla revisione della geografia giudiziari e porta la firma anche Sandro Sisler, Gianni Berrino e Guido Quintino Liris e si chiede anche l'istituzione di un tavolo di confronto sulle esigenze del sistema giudiziario nazionale. «Con una nostra mozione – viene asserito – abbiamo impegnato il Governo ad assumere ogni iniziativa utile a ripristinare l’ex tribunale di Corigliano Rossano e la Procura della Repubblica, oppure l’istituzione del tribunale della Sibaritide» affermano in una nota i senatori di Fratelli d’Italia Rapani.

«Con questa interpellanza riapriamo il dibattito parlamentare sulla rivisitazione della geografia giudiziaria che ha prodotto una miriade di effetti collaterali – spiegano di due senatori di Fdi –. La riforma Severino ha generato solo disfunzioni nel servizio giustizia in regioni come la Calabria, la Sicilia, l’Abbruzzo, la Liguria e il Piemonte. A distanza di dieci anni possiamo tirare le somme su quel provvedimento. Nella Sibaritide – affermano i due senatori calabresi di FdI – la soppressione del tribunale di Rossano ha dilatato i tempi della giustizia, creato immani disagi agli utenti a causa della morfologia territoriale, dell’assenza di mezzi di trasporto pubblici e delle distanze, che superano nei casi estremi anche i 120 chilometri dal tribunale di competenza, quello di Castrovillari, certamente non adeguato ad “ospitare” l’utenza jonica, quattro volte superiore. Il riordino delle circoscrizioni con la chiusura dei tribunali cosiddetti "minori" sacrificati sull’altare del risparmio, ha sortito l’effetto contrario, quindi un aumento sproporzionato della spesa pubblica e del costo del servizio giustizia».

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Cosenza 

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