Una crisi di dialogo. Due consiglieri comunali del Pd, Francesco Alimena e Giuseppe Ciacco prendono carta, penna e calamaio e sul tema divisivo della Città unica assumono una posizione inequivocabile.
«In Calabria, e qui a Cosenza, non esiste un centrosinistra politico e un centrosinistra giudiziario. Esiste un solo centrosinistra, che, sul tema dell’area urbana, parla, con il Partito democratico in testa, lo stesso identico linguaggio, declinando la stessa identica parola d’ordine: il si fermamente convinto alla città unica e il netto dissenso verso un referendum “farlocco”, perché meramente consultivo e non vincolante. A essere seri bisogna domandare al centrodestra il perché ha dovuto modificare la legge con la quale sono, invece, nate le città di Corigliano-Rossano e di Casali del Manco. Se il vero obiettivo fosse stato quello della città unica, a questa data, poteva già essere stata realizzata la fusione con i comuni interessati e consenzienti. Invece il referendum che vuole il centrodestra è una vera e propria presa in giro dei cittadini. E, allora, bando a interpretazioni maliziosamente capziose, che mistificano, alterandola, la realtà delle cose. Nello stesso Partito democratico non c’è, sostanzialmente, una sola voce dissonante: siamo tutti d’accordo, nel ritenere la proposta di legge di fusione dei tre Comuni un obbrobrio giuridico e politico. E contro questo obbrobrio, coerentemente, si sono mobilitate tutte le articolazioni e le diverse espressioni del campo progressista. Si sono mobilitati, in Consiglio regionale, i gruppi di opposizione, con il gruppo del Pd, che attraverso una proficua interlocuzione istituzionale, ha imposto una rivisitazione dei tempi di realizzazione, nell’ottica di armonizzare la complessa dinamica burocratica di fusione. Qui a Cosenza, il Circolo cittadino del Pd e la coalizione di maggioranza del Consiglio Comunale, lealmente, hanno sostenuto tutte le iniziative assunte dall’esecutivo municipale, per fronteggiare e neutralizzare un referendum farsa, figlio di una impostazione sfacciatamente illiberale, che vuole imporre la conurbazione attraverso uno scellerato percorso coercitivo, che ha esautorato i poteri, le prerogative e le competenze dei rispettivi Consigli comunali. E, allora, è inutile menar il can per l’aia: in sostanza, il centrosinistra tutto è solidalmente, proteso a costruire, virtuosamente, il “come” farla la città unica, collocandola dentro una cornice che valorizzi, da una parte, la concertazione istituzionale e, dall’altra parte, l’effettiva e autentica partecipazione democratica. Perché, rifuggendo da derive autoritarie, che estromettono prepotentemente le istituzioni locali, così per come icasticamente sostiene il nostro Sindaco, l’Avv. Franz Caruso, “il problema è di valori e di regole”! ».
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