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SERIE B

Cosenza, una prova di coraggio. Al “Marulla” silani chiamati a invertire la rotta col temibile Palermo

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Il tecnico Viali: «Manderò in campo semplicemente chi riterrò più pronto Florenzi più in forma di quanto pensassi. Calò ci potrà dare tanta qualità»

William Viali va all’attacco. L’allenatore del Cosenza durante la conferenza stampa di ieri ha illustrato la sua ricetta per battere il Palermo e arrivare alla sosta con il sorriso: aggredire l’avversario senza cali di concentrazione.

I rossoblù, nel match di questo pomeriggio contro i rosanero non possono permettersi blackout. Offuscamento che troppo spesso si sono verificati ultimamente. Un aspetto che è stato analizzato a fondo anche dal tecnico milanese: «Voglio un Cosenza coraggioso, come in certi momenti della gara si è visto pure sabato scorso. Faremo la partita. Dobbiamo però essere puliti. Intendo dire che non è possibile fare regali all’avversario, come è successo contro il Pisa. Questa squadra deve crescere tantissimo sotto l’aspetto mentale. Se i rivali dimostrano di essere superiori a noi, benissimo, ne prenderemo atto ma detesto che gli venga agevolato il compito. All’“Arena Garibaldi” abbiamo sbagliato l’approccio. Tra il vantaggio loro e il 2-0 abbiamo fatto la partita ma non si può subire gol sugli sviluppi di una rimessa laterale. Qui non c’entra né la tattica né altro, è soltanto una questione di preparazione mentale. Abbiamo troppi blackout durante i novanta minuti. L’unica soluzione è martellare continuamente la testa dei ragazzi nel quotidiano per evitare questi cali di attenzione. Non possiamo essere autolesionisti».

Viali in settimana ha lavorato per eliminare gli errori commessi dalla sua squadra, sfruttando il ritiro anticipato per osservare cosa non ha funzionato davanti allo schermo: «Abbiamo lavorato tanto e fatto molte riunioni video. Per i giocatori è molto importante rivedersi. Un video è molto più incisivo e lampante per correggere errori e posizioni».

Rispetto ad una settimana fa conosce leggermente meglio la squadra: «In due giorni ho fatto fatica a capire le condizioni fisiche della squadra, dunque ho scelto anche in funzione della logica dell’abitudine alla prestazione. Con il Palermo manderò in campo chi ritengo più pronto, non penserò ad altro. Se poi l’autonomia sarà di 40 minuti o un’ora lo vedremo sul terreno di gioco».

Il tecnico si è soffermato successivamente su tre singoli: «Florenzi mi è sembrato più in forma di quanto pensassi dopo l’infortunio. Faremo delle valutazioni. Calò può darci grande qualità. Ha un bagaglio di gare in serie B molto superiore a tanti suoi compagni. Per noi è molto importante. Anche Zilli è un calciatore utile, ha fisicità e mobilità, nello spazio può lavorare bene. La concorrenza in avanti è tanta».

Non ha chiuso poi alla possibilità di aggiungere qualche svincolato funzionale alle necessità: «Con il presidente e Gemmi stiamo facendo delle considerazioni a 360 gradi. Abbiamo bisogno di giocatori di rendimento immediato. Le nostre necessità sono pressanti. La priorità è l’oggi. La rosa è già abbastanza lunga e ciò comporta delle variazioni nella metodologia classica».

Infine, sul Palermo e sull’ambiente: «Sta vivendo un periodo favorevole e ciò aiuta a credere ciecamente nel lavoro. Corini è poi molto bravo a preparare le partite. Non sarà un match semplice. Dobbiamo essere bravi a limitare le loro peculiarità e valorizzare le nostre. Abbiamo responsabilità verso i tifosi. E percepisco un grande amore nei confronti della squadra».

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