Venerdì, 23 Luglio 2021
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Sateca “sfrattata“ dalle Terme, scontri tra Polizia e manifestanti ad Acquappesa

C'è stato anche uno scontro tra la Polizia e i manifestanti nel giorno dello “sfratto” della Sateca dalle Terme Luigiane. Tutto, con il buon senso, è stato poi riportato alla calma, ma si sono registrati momenti molto concitati. Lo stato d'animo dei lavoratori della Sateca è molto provato.

La comunicazione della società

La Sateca comunica che per decisione dei sindaci di Acquappesa e Guardia Piemontese si è decretata la fine della attività termale delle Terme Luigiane. Con un inaudito sopruso – che sarà certamente perseguito dalle autorità giudiziarie competenti – si è proceduto oggi allo spoglio violento di beni detenuti da Sateca e riconosciuti come indispensabili per svolgere attività di servizio termale, con ciò perpetrando reati in flagranza ed al cospetto delle forze dell’ordine. E ciò senza che le Amministrazioni procedenti, nonostante le esplicite richieste rivolte loro, abbiano potuto esibire un qualsiasi titolo esecutivo, ordinanza, provvedimento, convalida, o qualsiasi atto abilitante il rilascio e lo spoglio violento. Dipendenti e cittadini intervenuti a difesa dei loro diritti e di quelli dell’azienda che da quasi 100 anni assicura il loro lavoro, hanno subito una vera e propria carica da parte della polizia municipale. A questo punto ci si chiede: «è così che si tutelano gli interessi di una comunità che ora rimarrà senza servizio e senza lavoro? Potranno i Comuni – quello di Acquappesa come è noto in predissesto – assicurare di che vivere alle oltre 250 famiglie di dipendenti?». Il tempo – e la Giustizia – stabiliranno chi in questa vicenda è stato dalla parte della ragione e chi del torto, ma la gestione della cosa pubblica dovrebbe rispondere ad altri canoni e non a pulsioni di odio immotivato. Nel frattempo continuiamo a chiederci infine: «La Regione titolare delle acque, esiste ancora in Calabria?».

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