Domenica, 22 Maggio 2022
stampa
Dimensione testo

Cronaca

Home Foto Cronaca Cassano, meticcio agonizzante dopo gli spari. Curato e guarito ora si cerca chi possa adottarlo

Cassano, meticcio agonizzante dopo gli spari. Curato e guarito ora si cerca chi possa adottarlo

di

Forse dava fastidio a qualcuno mentre passeggiava e scodinzolava per la periferia di Lauropoli, forse qualche suo raro latrato avrà disturbato qualcuno degli abitanti negli isolati successivi all’area di Timpone Rosso. Fatto sta che Mario, questo è il nome del cane meticcio di taglia media, nei giorni scorsi è stato picchiato, preso a sassate e colpito da alcuni proiettili.

La denuncia è dei volontari dell’associazione cittadina “Salvazampe” che sono stati contattati da due persone che vedendo il cane strisciare per strada, si preoccupano di farlo mangiare. Il cane, dolorante, trova rifugio in una rupe. Ed è lì che nonostante le sue condizioni – secondo il racconto dei volontari - viene preso a sassate. «Arriviamo – raccontano ancora – disperati, chiediamo aiuto anche ad un'altra associazione. Ci sono volute ore ma grazie ad un eccellente lavoro di squadra siamo riusciti a mettere il cane in auto».

Dalle radiografie emerge una verità impietosa: il cane sarebbe stato colpito da alcuni proiettili. Forse fucili e carabine ma, quasi per miracolo, non ci sono fratture e non sono stati colpiti gli organi vitali. Dopo gli accertamenti del caso fatti dal veterinario che lo ha operato e messo in salvo, il cucciolo è stato portato presso un ricovero sicuro nel rifugio dell’Associazione. «Mario – commentano ancora i volontari – è giovane e forte». Dopo alcuni giorni di degenza si sta riprendendo. Ancora non cammina regolarmente perché è stato bastonato con un tubo di ferro, ma le sue condizioni migliorano a vista d’occhio. «È impaurito – chiudono il loro racconto i volontari – ma si riprenderà e meriterà una famiglia che si prenda cura di lui. Chiunque voglia darci una mano può farlo». La comunità cassanese è stata sin da subito vicina ai volontari prendendo anche le distanze dal gesto. La speranza, però, è che situazioni del genere non si verifichino più.

© Riproduzione riservata

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook