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Il flash mob di Legambiente: “No alla discarica di Scala Coeli”

“Rigettare la richiesta di ampliamento della discarica di Pipino” è l’appello che Legambiente, insieme a cittadini, agricoltori, allevatori, associazioni, sindaci e rappresentanti politici, hanno rivolto alla Regione Calabria questa mattina nel corso del flash mob che si è tenuto davanti alla discarica di rifiuti speciali non pericolosi di Scala Coeli.

L’iniziativa ha visto la partecipazione del presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani; della presidente regionale di Legambiente, Anna Parretta; del presidente del Circolo locale, Nicola Abruzzese e della vice presidente del Circolo, Savina Sicilia.

“Siamo qui a Scala Coeli – dice Parretta - per ribadire ancora una volta il nostro no all’ampliamento della discarica. In Calabria occorre uscire dalla logica delle discariche e fare sul territorio una reale transizione ecologica. Noi di Legambiente chiediamo alla Regione coerenza e grande determinazione nel rispettare il suo stesso Piano di gestione dei rifiuti, e le successive linee di indirizzo, e l’applicazione delle normative comunitarie che prevedono, entro il 2035, lo smaltimento in discarica, di un massimo del 10% dei rifiuti prodotti. Siamo al fianco di tutto il territorio per proteggere la salute dei cittadini e tutelare l’ambiente, perché questa bellissima valle merita un altro destino”.

“Il nostro appello – dice Abruzzese - è rivolto al presidente della Regione Roberto Occhiuto: così come ha fatto per l’apertura dell’ospedale di Cariati, con la stessa determinazione chiuda la discarica di Scala Coeli. La Valle del Nicà è un territorio ad alto pregio naturalistico e paesaggistico dove insistono aziende agricole e zootecniche biocertificate a pochi chilometri dal mare e vicino a importanti siti archeologici”.

“La presenza del nazionale al fianco del circolo locale e di Legambiente Calabria – afferma Ciafani – sta nel rappresentare l’enormità dell’errore che si sta facendo in questo territorio con l’ampliamento di una discarica, attiva nel passato, di undici volte. Siamo qui per ribadire il nostro no alla stagione delle discariche e dire sì alla necessaria e urgente realizzazione di impianti di riciclo, a partire da quelli che trattano organico per produrre biometano e compost, impianti che devono essere realizzati in tutta la regione per evitare la realizzazione di nuove discariche o l’ampliamento di quelle esistenti”.

Il corteo ha visto la partecipazione di diverse associazioni, tra i quali Coldiretti Calabria, Wwf, Agorà Kroton, Le Lampare, Jonio Wild, Ara Calabria, Cia Calabria, Terraverde e Terravecchia nel cuore. Presenti anche i sindaci di Umbriatico, Pietro Greco; di Campana, Agostino Chiarello e di Crucoli, Cataldo Librandi, il consigliere comunale di Terravecchia, Paolo Pignataro e il consigliere comunale di opposizione di Calopezzati, Kevin Mangone. Tra i rappresentati politici erano presenti i Verdi Calabria, e i consiglieri regionali Ferdinando Laghi (Dema) e Francesco Afflitto (M5S). Grandi assenti, i sindaci di Cariati e Scala Coeli.

La manifestazione, che ha attraversato la SP01 e la SP06 sino alla discarica, è stata scortata da Polizia di Stato, provinciale e locale e dai Carabinieri.

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