Domenica, 07 Agosto 2022
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Cosenza, spaccio di droga nel Rendese: all'alba arrestate nove persone. I NOMI

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Le piazze della droga. Nove persone sono state arrestate stamane dai Carabinieri per spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta dei pusher attivi nell'area rendese a cui è  stata notificata un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP di Cosenza su richiesta della Procura diretta da Mario Spagnuolo. Eroina,  cocaina e marijuana le droghe vendute ai consumatori. Filmati,  intercettazioni e dichiarazioni di assuntori dietro il blitz compiuto dai militari del colonnello Agatino Spoto. Durante l'operazione sono stati sequestrati 6 kg di hashish.

I nomi

In carcere sono Gianni Lauria (originario di Roggiano Gravina), Gianluca Fantasia (difeso dall’avvocato Maurizio Nucci), Vincenzo Morso (residente a Genova), Gabriele Morso (residente a Genova), Aniello Asile e Pasquale Spronello (originario di Napoli). Ai domiciliari, invece, ci sono Robertino Giordano, costituitosi nel pomeriggio ai carabinieri di Rende, accompagnato dal suo legale di fiducia, Antonio Ingrosso; Vincenzo Acquesta (difeso dall’avvocato Lucio Esbardo) e Paolo Cesario (difeso dall’avvocato Francesco Cribari). Obbligo di dimora nel comune di residenza infine per Alessandro Chetti (originario di Gela).

L'indagine

L'indagine che ha portato all'emissione delle misure cautelari, avviata lo scorso anno, è stata condotta dai carabinieri dell'Aliquota operativa della Compagnia di Rende, con il contributo dei militari di Bisignano. L'attività investigativa ha consentito di ricostruire le attività illecite di un gruppo di persone attive nello spaccio di droga, disarticolandone i canali di approvvigionamento e di smercio.
Dagli approfondimenti investigativi sono anche emerse, secondo quanto riferiscono i carabinieri, le propaggini extraterritoriali delle attività di procacciamento della sostanza stupefacente, dal momento che gli indagati ritenuti più attivi hanno intrattenuto rapporti con esponenti della criminalità della Campania e della Liguria.
Gli indagati, nei dialoghi tra di loro, facevano riferimento alla droga fingendo di parlare di scambi commerciali di veicoli.
A carico di alcune persone coinvolte nell'operazione sono stati acquisiti elementi di responsabilità anche in relazione a una serie di estorsioni messe in atto allo scopo di recuperare crediti non riscossi derivanti dalla vendita di alcuni quantitativi di sostanze stupefacenti a un altro indagato. In un caso, il creditore, per rendere più concrete le sue minacce e recuperare la somma di denaro non riscossa in merito a varie cessioni di sostanze stupefacenti, ha fatto irruzione nell'abitazione del debitore e ha danneggiato alcune suppellettili interne.

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