Mercoledì, 29 Settembre 2021
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Altomonte, il Convento Domenicano può contare nuovamente sulle sue opere restaurate

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Ritornano nel Museo civico di Altomonte sette preziosi pezzi del patrimonio artistico religioso. Dopo il restauro sono stati collocati nella struttura comunale le croci processionali, i reliquari e gli stemmi in legno intagliati. <Sono tracce che non solo testimoniano il passaggio dei domenicani ad Altomonte, ma anche il rapporto – ha affermato il sindaco Gianpietro Coppola - che la cittadina ha avuto con l’Ordine religioso>. Il ritorno nelle teche del museo delle preziose testimonianze storiche, ha poi sottolineato il primo cittadino <contribuisce d impreziosire il presidio culturale sul quale l’Amministrazione Comunale continua ad investire. La valorizzazione dell’intero polo museale – prosegue – è per noi di rilevanza strategica nel percorso di promozione della cittadina quale destinazione turistica. Attraverso i suoi marcatori identitari, Altomonte, che è da considerarsi, dopo Catanzaro, la seconda fondazione Domenicana calabrese, ha tutte le carte in regola per puntare anche sul turismo religioso e culturale.

Le sette opere erano da tempo custodite nel laboratorio di restauro della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone. Dalla croce processionale del XVII secolo in lamina di rame sbalzata ed intarsiato, con il cristo realizzato a tutto tondo in bronzo dorato e l’incisione sul retro della figura di San Domenico; alla croce processionale del 1640, donazione di un devoto altomontese, in lamina d’argento con elementi terminali in bronzo dorato. Realizzato a tutto tondo in argento, il Cristo presenta una base a forma sferica decorata con elmetti naturali. Sul retro sono incisi la dedica della donazione e alcuni motivi floreali. Tra le 7 opere ci sono anche 3 reliquari in lamina di argento con lavorazione a sbalzo. Una di queste contiene anche le reliquie di San Tommaso d’Aquino. Sono due, infine, gli stemmi in legno, intagliati con i simboli dell’ordine dei domenicani restaurati e nuovamente custoditi nel Museo Civico. Uno dei quali di pregevole fattura, dorato e dipinto.

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