Sabato, 21 Settembre 2019
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Danzatrice di Cassano nel corpo di ballo di Amici, il sogno (realizzato) di Greta Martucci

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«La danza è sempre stata parte di me. Avevo 4 anni quando ho indossato per la prima volta un body rosa. Frequentavo i corsi di danza in una piccola scuola del mio paese, Cassano in provincia di Cosenza, la “Sybaris” diretta da Alessia Ciappetta. Quello che inizialmente sembrava un gioco, col passare del tempo si è trasformato in una grande passione/amore. A danza non mi assentavo mai, ero una bambina disciplinata, attenta e curiosa, studiavo perché avevo molta voglia di fare. Agli esami di fino anno con una commissione esterna che mi esaminava riuscivo ad ottenere sempre ottimi risultati».

Greta Martucci si racconta con passione.

La stessa che mette sul palcoscenico di Amici durante la trasmissione culto di Mediaset di cui è protagonista quale componente del corpo di ballo, e ogni giorno sul parquet durante gli allenamenti che, come gli esami, anche per lei non finiscono mai. È un fiume in piena che travolge e coinvolge.

«Nel 2010, a 14 anni, ho chiesto a mio padre (Marcello, da sempre uomo di calcio, ds e osservatore di importanti squadre anche di A, ndc) di accompagnarmi a Firenze dove ho superato un audizione per il Balletto di Toscana diretto da Cristina Bozzolini. Ho continuato la mia formazione professionale grazie a una borsa di studio al Daf dance art faculty di Mauro Astolfi a Roma dove mi sono diplomata. Al maestro Astolfi devo tutto perché in cinque anni mi ha dato la possibilità di lavorare con coreografi internazionali che hanno contribuito a rafforzare la mia preparazione/ formazione».

Dopo il diploma in accademia Greta ha trasformato la passione in lavoro, affermandosi come ballerina professionista e cominciando a girare l’Italia e il mondo. Sino al corpo di ballo del serale di Amici di Maria De Filippi in onda il sabato sera su Canale 5.

«È un esperienza bellissima ma anche diversa dal teatro e quello che ho sempre fatto. Ma mi piace, affascina e incuriosisce!» Un’occasione nata per caso, tra i sudori in classe e le serate fino a tardi nella pizzeria in cui lavorava per sbarcare il lunario e tenere acceso il sogno. Che dal 30 marzo, la prima puntata del serale, è realtà. Greta ce l’ha fatta ed è un esempio. Anche per quello che dice: «Mia madre e mio padre sono i pilastri della mia vita, senza di loro non so se ce l’avrei fatta o se ce la farei».

© Riproduzione riservata

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