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Cetraro, la sezione dell'Avis raggiunge... la maggiore età: ecco la festa dei 18 anni

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L'Avis cetrarese spegne 18 candeline. Il direttivo guidato dal presidente Giuseppe Leporini ha celebrato l’evento nel centro storico di Cetraro. Per il 18esimo anno di attività sul territorio, il direttivo della sezione Avis comunale di Cetraro ha, infatti, organizzato una serie di eventi; il secondo di questi , dopo la serata di divulgazione astronomica tenuta in agosto, si è tenuto venerdì, serata in cui è stato conferito al pittore cetrarese Pietro De Seta il premio Legàmi di sangue, con la seguente motivazione: “Per aver portato nel mondo i colori di Cetraro”. Il premio verrà attribuito da quest’anno a personalità cetraresi che hanno saputo divulgare un' immagine positiva della città. "Una antica piazza, “La Giorgia” ,in quello che un tempo era il cuore commerciale pulsante di Cetraro? - ha dichiarato il presidente Giuseppe Leporini - Due interpreti musicali di grande valore, un artista che dipinge in estemporanea, descrivendo ciò che accade o è accaduto in quei luoghi, ecco la giusta ricetta per una serata di grande fascino. Inoltre, un pubblico attento, concentrato quasi per cogliere la magia di molti passaggi, tra musica, pittura e scorci di antichi palazzi, portali , gradini percorsi da tante generazioni di cittadini e mercanti. È questo quello che è accaduto venerdì, a “ La Giorgia” , l’antico mercato agricolo, oggi splendido salotto e, per una sera, affascinante palcoscenico della città. Ed è per questo che i fortunati partecipanti hanno potuto assistere, seduti sui gradini che lentamente e con grazia accompagnano la piazza verso il basso, a uno spettacolo elegante e garbato, ma anche di grande valore artistico, con il violino e le tastiere di Riccardo Galimi e Pietro Perrone e il pennello di Pietro De Seta che aggiungeva al racconto musicale quello iconografico di un borgo affacciato sul Mediterraneo, e osservato , per questa sera particolare e ricca di fascino, da Dante , in questo anno così denso di riferimenti al Poeta, a settecento anni da una morte, più apparente che reale". In sintesi, è questo il racconto di quanto l’Avis di Cetraro, a diciotto anni dalla sua rinascita, ( ma ricordiamo che già negli anni 70 operava a Cetraro grazie all’impegno dei presidenti Paolo Francesco Mollo, Pettenati, Luigi Goffredi e tanti altri) , ha realizzato in una serata ricca di fascino e discrezione, in punta di piedi , ma densa di cultura ed eleganza nello splendido salotto della città.

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