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Cosenza, il ds Gemmi studia il destino dei suoi talenti Zilli e Florenzi

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«Zilli e Florenzi sono forti». Nella conferenza stampa di presentazione, Roberto Gemmi ha dribblato in questo modo la domanda sul presente dei due astri nascenti del Cosenza. I due non sono però legati allo stesso modo ai colori rossoblù perché mentre il centrocampista sardo ha rinnovato a dicembre dell’anno scorso il suo accordo fino al 2025, l’attaccante friulano è in scadenza fra un anno. Il direttore sportivo napoletano pertanto tra gli appuntamenti inseriti nel suo scadenziario ha aggiunto pure questo. L’ex Pisa dovrà sedersi a tavolino per discutere il futuro di uno dei protagonisti dell’ultima salvezza.

Il giovane calciatore, innamorato della città bruzia nella quale è arrivato nel 2020 e pienamente riconoscente nei confronti del club e di una città che lo ha accolto a braccia aperte eleggendolo ben presto a beniamino, ha ricevuto grande considerazione da parte di Pierpaolo Bisoli, che dopo averlo notato in allenamento non lo ha più mollato. Ora che l’allenatore di Porretta Terme non è più sulla panchina silana, l’attaccante e le persone che fanno parte della sua cerchia intendono capire però quale sarà il ruolo di Zilli nelle gerarchie del neo tecnico Davide Dionigi.
Gemmi ha già avviato i primi contatti per parlare pure di un rinnovo tuttavia, al momento, non vi sono stati incontri de visu. Il primo potrebbe comunque realizzarsi nella prossima settimana. La volontà delle parti è quella di proseguire un percorso comune. La priorità comunque è il bene del classe 2002, scovato dal responsabile del settore giovanile Sergio Mezzina, che lo ha portato a Cosenza.

L’impatto con il calcio dei grandi di Massimo Zilli è stato importante. L’attaccante friulano fin dal suo esordio (pochi scampoli di partita con il Monza) ha lasciato intravedere doti interessanti. Il suo contributo alla causa però è stato un crescendo. Nelle ultime partite, poi, è diventato un tassello fondamentale non solo come ricambio di Joaquin Larrivey ma anche come spalla dell’argentino. Il friulano si è procurato il calcio di rigore del pari con il Pisa a fine aprile e sei giorni più tardi ha scritto personalmente il decisivo gol con il Cittadella, che ha permesso di raggiungere i playout. Il suo ingresso è stato poi determinante pure nella gara di ritorno con il playout. Gli sono bastati pochi secondi, infatti, in apertura del secondo tempo della gara con il “Marulla” contro il Vicenza per rendersi pericoloso con un colpo di testa sul secondo palo. Inzuccata che ha procurato il vantaggio del “Bati”. Con un finale di stagione così è evidente che alla sua porta abbiano già bussato alcuni club di categoria superiore, posizionatisi alla finestra, in attesa di capire le intenzioni del Cosenza con il ragazzo, ormai in rampa di lancio. Il rinnovo, unito a un impiego stabile pure nel prossimo campionato, possono contribuire a far lievitare il numero di estimatori nei suoi confronti e anche la quotazione di mercato. Una “legge” che il presidente Eugenio Guarascio, in ottimi rapporti con il suo agente, conosce bene.

In questo momento però non è da escludere neppure che Zilli possa essere ceduto subito dietro ad un’offerta allettante e rimanere in prestito in riva al Crati almeno fino a giugno dell’anno prossimo.

Nel frattempo, al direttore sportivo Roberto Gemmi è stato proposto il trentenne terzino destro Cristian Andreoni, in uscita dal Bari e vecchia conoscenza di Davide Dionigi che lo ha avuto all’Ascoli. Il laterale, dopo essersi ripreso da un infortunio al tendine d’Achille, ha giocato nella seconda parte di stagione in prestito al Pordenone con cui ha collezionato 11 presenze. Il suo nome è ora finito sulla scrivania del direttore sportivo rossoblù che ne valuta la candidatura. Il milanese difficilmente rimarrà in Puglia e per questa ragione il suo agente lo ha proposto a vari club tra serie B e serie C alla ricerca di una nuova sistemazione per il suo assistito. In passato, Andreoni – transitato per il settore giovanile del Milan – ha vestito pure le maglie di Pro Patria, Reggiana, Lugano, Bassano e Vicenza.

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