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Paola è pronta: Alampi, Ciodaro, Politano e Signorelli o... il Perrotta quater VIDEO

Cinque candidati a sindaco, 17 liste e 268 candidati al Consiglio Comunale.
Ambiscono alla massima carica del Comune di Paola: Paolo Alampi, Emira Ciodaro, Giovanni Politano, Roberto Perrotta e Andrea Signorelli. Ognuno con la sua visione di città, le sue prospettive di sviluppo. Idee e progetti per la Paola del domani con un treno importante da non perdere: i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. La campagna elettorale è ora accesa. Ai toni pacati si sono pian piano sostituite le accuse. Le comunali del 2022 presentano il conto dopo cinque anni.

Roberto Perrotta ha resistito nonostante i numeri risicati in Consiglio Comunale e le fughe. Il tre volte primo cittadino cerca il poker con squadre rinnovate, in quella che di certo - considerata la frammentazione - è la partita più difficile che sinora ha giocato. Punta in particolare a portare a compimento quanto in questi mesi è stato avviato. Il porto turistico rappresenta uno dei suoi principali obiettivi. Il sindaco uscente, ricordiamo, è stato costretto a rinserrare le fila. Nel giro di pochi mesi si è svuotata quella squadra vincente del 2017.

Sul fronte opposto si è difatti piazzato Giovanni Politano - consigliere comunale uscente - assieme al Pd costretto per l’occorrenza a rinunciare al simbolo e a trasformarsi in “La migliore Calabria”. Con Politano ci sarà anche Maria Pia Serranò (Fdi) presidente del consiglio comunale uscente nell’ultimo scorcio di consiliatura che si è staccata da Perrotta. Politano definisce la sua coalizione un polo civico che vuole rappresentare un valore aggiunto per portare avanti un programma condiviso con la città.

La candidata del centrodestra è Emira Ciodaro senza la componente di Fratelli d’Italia ma con Udc e Fi, disseminati nelle civiche a sostegno. Ciodaro ci ha poi messo del suo andando a pescare Josè Grupillo (ex maggioranza di Perrotta) e Pino Falbo (a capo di Progetto democratico, opposizione consiliare) che oggi sono i capolista dei rispettivi movimenti. Il candidato vuole rappresentare il rinnovamento e cambiare il volto della città. Assicura come si lavorerà con trasparenza amministrativa e ha tracciato a larghe linee quello che vuole essere una politica concreta.

Per esperienze e per trascorsi politici sono quasi sulla stessa linea le candidature di Paolo Alampi e Andrea Signorelli. Entrambi fanno parte di movimenti o partiti che si rifanno alla sinistra.

Signorelli è il candidato a sindaco più giovane delle elezioni. Molto attivo nel mondo dell’associazionismo pensa una città sostenibile che recupera gli spazi esistenti e che potenzia la differenziata, che sfrutta le energie rinnovabili, che sceglie di realizzare opere pubbliche in modo che siano i cittadini a ripensare gli spazi comuni per restituire ai paolani la propria identità.
Lo sostengono Rigeneriamo Paola e Rete dei Beni Comuni.

Alampi, invece, è un ex assessore del Comune di Paola frutto delle candidature di M5S e DemA unici partiti con il loro simbolo che sono presenti nella competizione. Quella di Alampi è una battaglia che vuole ricostruire quel patto sociale tra cittadini e amministratori con squadre formate da tanti giovani. Il suo sogno? Una città solidale in tutte le sue forme.

Come era finita nel 2017?

Roberto Perrotta ha ottenuto al ballottaggio il 52,64% delle preferenze (4640 voti), mentre Basilio Ferrari il 47,36% (4174 voti). Al primo turno Perrotta ne ha ottenuti 4.074 (39,71%) mentre Ferrari 2955 (28,80%), Pino Falbo 1821 (17,75%), Vincenzo Limardi 983 (9,58%) e Carmelo Meo 424 (4,13%). L’affluenza al ballottaggio è stata del 63,75%, mentre al primo turno del 69,98% degli aventi diritti al voto.

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