Giovedì, 18 Ottobre 2018
DOPO IL DASPO

Vedova Raciti
"Arcidiacono
chieda scusa"

marisa grasso, Cosenza, Archivio, Sport
Marisa Grasso
"Arcidiacono è uno stupido e un presuntuoso, sono contenta per il Daspo del questore di Catanzaro nei suoi confronti. Con quella maglietta ha offeso i miei figli. Chieda loro scusa, perché non prova a solidarizzare con loro, che da quasi sei anni non possono più pronunciare la parola papà? E dire che, in questi anni, non l'ho mai visto in Tribunale, a chiedere verità e giustizia" Così Marisa Grasso, la vedova di Filippo Raciti, commenta a Radio 24 l'emissione del Daspo di tre anni nei confronti del calciatore del Cosenza, Pietro Arcidiacono, che sabato, per festeggiare un gol, ha esibito una maglietta con una scritta di solidarietà ad Antonino Speziale, uno dei due ultras del Catania condannati in via definitiva per l'omicidio preterintenzionale dell'ispettore capo della polizia di Stato, Filippo Raciti, durante Catania-Palermo del 2 febbraio 2007. "Il Daspo è nato dopo l'omicidio di mio marito - sottolinea Marisa Grasso - e sono contenta per la decisione della questura di Catanzaro. Spero anzi che anche la questura di Catania emetta dei decreti di Daspo nei confronti di quegli ultrà etnei che ancora domenica scorsa hanno esposto striscioni e cantato cori offensivi della memoria di mio marito". (ANSA)

 

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