Lunedì, 24 Settembre 2018
RENDE

Vicenda autista scuolabus
incontro chiarificatore

bimbo lasciato a piedi, comune rende, scuolabus, vittorio cavalcanti, Cosenza, Calabria, Archivio
Cavalcanti e papà bimbo

Si è chiuso con una stratta di mano l’incontro chiarificatore tra il sindaco di Rende, Vittorio, Cavalcanti, e il papà del bambino fatto scendere dallo scuolabus perché faceva chiasso, ma balzato sui giornali con clamore perché l’autista avrebbe rimproverato al piccolo anche il fatto di non pagare la retta per il trasporto. Il primo cittadino ha voluto sentire dal genitore la sua versione dei fatti. Il comune è stato tirato in ballo nella vicenda perchè il servizio di trasporto dei bambini è affidato ad una ditta municipalizzata. 'Era necessario questo colloquio – ha affermato il sindaco di Rende - per capire bene come sono andati i fatti che hanno restituito una immagine negativa della città e dell’amministrazione comunale”. Il comune ha avviato una inchiesta interna e sarà poi la società a determinarsi. Il gesto dell'autista, sospeso dal servizio, è al vaglio degli amministratori dell'azienda. Un clamore e delle conseguenze che il papà del bambino, dipendente di una ditta che si occupa di depurazione e a corto di stipendi da mesi, non avrebbe voluto generare, ma sapere che suo figlio di soli dieci anni si è trovato in una situazione spiacevole ha scatenato una giustificata reazione. Alberto intanto ha ottenuto delle scuse sentite ed è pronto a perdonare: 'Ci siamo incontrati per un caffè, ha chiesto scusa a me e a mio figlio, per me il discorso è chiuso, spero che lo riprendano a lavorare. E' un padre di famiglia come me'.

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