Domenica, 23 Settembre 2018
IN ABRUZZO

28enne di Corigliano
muore in incidente

E' stato ritrovato alle 3 di notte il corpo senza vita, semicarbonizzato e sepolto sotto quintali di pollame, di Antonio Fiorito, 28enne di Corigliano, il cui tir ha centrato ieri sera una macchina ferma al buio sulla corsia di marcia e poi è volato in fiamme da un cavalcavia della superstrada Teramo-Mare (Abruzzo).

Il cadavere è stato trovato dopo oltre quattro ore di ricerche da parte dei vigili del fuoco e degli agenti della Polstrada di Teramo, intervenuti per i soccorsi assieme al personale del 118. L'incidente era avvenuto prima della mezzanotte di ieri: l'auto, bloccata in mezzo alla carreggiata tra gli svincoli di Sant'Atto e San Nicolò, era stata schivata da un altro tir 'gemello' di quello finito fuoristrada. Sembra che il conducente avesse avvertito la vittima, via radio, della presenza dell'ostacolo in strada. Ciononostante, lo schianto è stato tremendo: il tir ha distrutto l'Alfa 166 con targa bulgara a bordo della quale poco prima dell'urto c'erano due giovani romeni - medicati all'ospedale di Giulianova per leggere escoriazioni - per poi sbandare e saltare sopra il guardrail e finire in fiamme nella sottostante scarpata, nel cortile di un'azienda privata. 

Sul posto sono arrivati Polstrada, 118 e vigili del fuoco che hanno lavorato alla luce delle fotoelettriche dapprima per spegnere il rogo, le cui lingue di fuoco sono state notate anche a chilometri di distanza, poi per ritrovare il corpo del conducente, che in cabina di guida non c'era. Cosa stesse facendo l'auto al centro della strada e ferma non è stato ancora chiarito: i due giovani, che si è scoperto più tardi essere destinatari di un provvedimento di allontanamento, hanno giustificato l'improvvisa blocco dell'auto con un'avaria ma in molti credono che stessero invece organizzando un trasbordo di refurtiva su un altro mezzo. Gli agenti della Polstrada hanno trovato vicino all'auto pacchi contenenti computer rubati da un'azienda del posto. Sull'incidente il pm Laura Colica ha aperto un fascicolo, mentre la salma della vittima è stata composta presso l'obitorio dell'ospedale di Teramo.

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