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Presentato in Confindustria Cosenza “Horizon 2020”, il programma quadro della Commissione Europea per la ricerca e l'innovazione che interesserà il periodo di programmazione comunitaria 2014-2020.Organizzato da Confindustria Cosenza, Comune di Cosenza ed Associazione Culturale Energia Calabria, il seminario è servito per informare le imprese e le pubbliche amministrazioni sui finanziamenti europei ad accesso diretto, in particolare per i programmi Cosme ed Horizon 2020. Per il Presidente di Confindustria Cosenza Natale Mazzuca «per una volta l’Europa ritorna ad essere fucina di talenti, inizia a puntare seriamente su ricerca ed innovazione con programmi che hanno l’obiettivo di migliorare la vita dei cittadini e delle imprese. Basti pensare che vi saranno interventi diretti a far fronte alla sostenibilità, alle tecnologie intelligenti, alla salute, alla sicurezza. Dobbiamo saper cogliere queste opportunità se vogliamo invertire la rotta e puntare allo sviluppo». L’intervento dell’Assessore alla Crescita del Comune di Cosenza Nicola Mayerà si è incentrato sulla presentazione dei benefici derivanti dal bando per la Zona Franca Urbana. «Tecnicamente – ha sottolineato Mayerà - avere la propria azienda ubicata nella Zona Franca Urbana di Cosenza o aprirne una, ma nell’arco temporale di pubblicazione dell’Avviso, consentirà al titolare della stessa di usufruire di interventi di defiscalizzazione, di agevolazioni sui tributi e di sgravi sui contributi da versare per i dipendenti». «Il nuovo programma – ha commentato il Direttore degli Industriali cosentini Rosario Branda - comprende in un unico quadro di riferimento tutti i finanziamenti dell'UE per la ricerca e l'innovazione e potrà contare su una dotazione complessiva  di 70.2 miliardi di euro». Elena Giglio dell'Agenzia per la Ricerca Europea di Roma ed il Presidente dell’Associazione Energia Calabria Nicola De Nardi sono entrati negli aspetti tecnici del programma Horizon 2020 per le piccole e medie imprese che riguardano la previsione di procedure di partecipazione semplificate e la più stretta integrazione tra la ricerca e l’innovazione. Il programma prevede  finanziamenti a copertura di tutte le attività, dalla ricerca al mercato, un maggiore supporto alle attività close to market e alla realizzazione e diffusione di processi e prodotti innovativi. In particolare sarà possibile il sostegno ad una sola impresa, anche se è consigliata la collaborazione con altri partner. L’intervento di Franco Loris Greco del Coordinamento del Patto dei Sindaci in Calabria si è incentrato sulle opportunità di utilizzo dei fondi comunitari per lo sviluppo del territorio e Riccardo Barberi, docente dell'Università della Calabria, ha dimostrato come l’università sia ambiente fertile per la ricerca ed il trasferimento tecnologico «che può produrre risultati tangibili in presenza di sinergie con le imprese. Ne sono un esempio le start up o gli spin off nati, ad esempio, nell’Università della Calabria, oggi diventate imprese che competono con successo sui mercati». 

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