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COSENZA

Credito sociale
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Attivo presso la Porta Sociale di Via Piave, a cura dell’Assessorato alla solidarietà e coesione sociale guidato da Manfredo Piazza, uno sportello informativo per prestare assistenza ai cittadini interessati al bando della Regione Calabria sul’accesso al credito sociale a favore di coloro che versano in situazioni di temporanea difficoltà economica, pubblicato lo scorso 24 marzo.
La decisione dell’apertura dello sportello è stata comunicata dall’Assessore Manfredo Piazza nel corso di una seduta della commissione politiche sociali, presieduta dal consigliere comunale Massimo Bozzo e riunitasi  a Palazzo dei Bruzi.
Durante i lavori della Commissione è stata inoltre annunciata dall’Assessore Piazza una prossima iniziativa pubblica, alla quale sarà invitato il Comitato di gestione del credito sociale, che avrà il compito di chiarire meglio i termini del bando regionale, i requisiti richiesti, gli aspetti relativi all’ammissibilità delle domande, le garanzie da prestare e la tipologia delle spese che possono essere ammesse.
 "Il Comune di Cosenza- si legge in una nota-  fungerà da vero e proprio divulgatore territoriale per illustrare ai potenziali beneficiari l’avviso pubblico della Regione Calabria. Nelle prime settimane lo sportello informativo attivato dall’Assessorato alla solidarietà e coesione sociale resterà aperto 2 giorni a settimana: il lunedì e il giovedì, dalle ore 9,00 alle ore 12,00.Il bando regionale prevede l’erogazione di finanziamenti per complessivi 10 milioni di euro in favore di famiglie con reddito lordo non superiore ai 32.500 euro. Gli importi dei prestiti variano da un minimo di 100 euro ad un massimo di 10.000 euro per singola famiglia. Il credito sociale non è assistito da garanzie reali e sarà erogato nella forma del finanziamento chirografario. L’accesso al credito avviene a condizioni molto più favorevoli di quelle di mercato, ad un tasso dell’1%."
"L’Assessorato alla solidarietà e coesione sociale- precisa infine-  tiene a precisare che il prestito che sarà erogato a chi avrà i requisiti per l’ammissibilità della domanda, non è a fondo perduto, ma dovrà essere restituito, sia pure a condizioni molto vantaggiose. Tra le spese ammissibili contemplate nel bando regionale in favore delle famiglie in situazioni di temporanea difficoltà economica, sono ricomprese le spese per interventi di ristrutturazione di un immobile, per la ricerca di un nuovo immobile a seguito di sfratto esecutivo, per l’attivazione o riattivazione di utenze domestiche (luce, gas, ecc.), per spese mediche, per l’acquisto di biglietti aerei o ferroviari, per surroga di debiti contratti con banche o finanziarie ed anche per spese riguardanti i percorsi formativi di orientamento e di formazione per l’inserimento lavorativo".

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