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COSENZA

Murales Marulla
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Una sorta di mini contestazione, come allo stadio, ma finita poi nell'accordo generale, ha caratterizzato la presentazione alla stampa e alla città del murales dedicato a Gigi Marulla e ideato, per conto dell’Amministrazione comunale, dall’artista Flavio Favelli.  Kevin Marulla, figlio di Gigi, ha inviato al sindaco Occhiuto un messaggio di ringraziamento della famiglia, impossibilitata ad essere presente in quanto fuori sede. Nello spiazzo che precede l’inizio del ponte di Mancini, a due passi dall’oasi francescana, di fronte al muro che campeggia sulla strada c’erano gli artisti che insieme a Favelli hanno collaborato alla creazione dell’opera dedicata al compianto bomber rossoblù, ovvero Davide Dormino e i tre del posto Patrizia Pichierri, Giuseppe D’Elia e Marco Cotroneo, capitanati dal curatore del progetto Alberto Dambruoso. L’arte può dividere e può unire. Ed è in sintesi ciò che è accaduto, in sequenza, davanti all’opera raffigurante la storica figurina del campionato '90-'91, ingigantita da Favelli volutamente con un vuoto dentro per rappresentare l’assenza incolmabile di Gigi Marulla. Ma i tifosi, nello scambio diretto con l’artista (che nell'apprendere dell’improvvisa scomparsa dell’ex calciatore lo scorso 19 luglio aveva subito espresso di sua iniziativa - gliene ha dato atto Occhiuto - la volontà di dedicargli un'opera alla memoria), hanno lamentato la mancanza di un riferimento visibile che fosse appunto riconducibile a Marulla.
“Cosenza è città aperta e tollerante - ha dichiarato Mario Occhiuto partecipando al confronto fra artisti e ultrà - Occorre rispettare il lavoro di Favelli, che è un artista di fama internazionale che ha messo a disposizione del nostro Comune il suo talento. Nel contempo però - ha aggiunto il Sindaco - capisco anche i forti sentimenti che animano la partecipazione popolare a questo momento che vuole essere un omaggio a Marulla, e le ragioni di chi manifesta dissenso”.
Dal canto suo, Favelli ha spiegato: “In questo breve periodo in cui ho lavorato all’opera, ho voluto evidenziare attraverso l’immagine di questa famosa figurina il rimando simbolico a ciò che hanno significato gli anni Ottanta, anni difficili, in tutto quel contesto sociale e non solo sportivo. Questa figurina è dunque un mondo preciso, il mondo in cui Marulla è esploso come beniamino degli stadi”. In conclusione, si è giunti a stabilire all’unanimità ciò che ha messo tutti d'accordo: all’opera verrà aggiunto il nome Gigi Marulla, una scritta nera sul giallo che colora il basso del maxi rettangolo sulla parete.

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