Venerdì, 27 Gennaio 2023
stampa
Dimensione testo

Cronaca

Home Cronaca Assegnazioni provvisorie, i docenti di Cosenza protestano: "Ad oggi nessuna novità"
SCUOLA

Assegnazioni provvisorie, i docenti di Cosenza protestano: "Ad oggi nessuna novità"

di
assegnazioni provvisorie, scuola, scuola cosenza, Pietro Falcone, Cosenza, Calabria, Cronaca
Scuola, l’anno comincerà senza prof in classe

Il termine “fibrillazione” risulta riduttivo se abbinato alla fase vissuta dai docenti cosentini. La prima campanella è suonata ieri ma, ai nastri di partenza, non ci sono tutti i cavalli, come ampiamente previsto. L’allarme era scattato già a inizio estate, ma nessuno, evidentemente, l’ha preso in seria considerazione. Lo testimonia la situazione d’incertezza e il forte ritardo delle operazioni di mobilità che hanno caratterizzato l’anticamera dell’avvio scolastico.

Dalle parti dell’Usp cosentino l’andamento è lento, ma neanche l’Ufficio pitagorico (scelto dall’Usr per smaltire più velocemente le pratiche legate alla scuola secondaria di secondo grado) è riuscito a invertire il trend. Al ritardo originario, dunque, si è sommato altro ritardo. Le organizzazioni sindacali lo sottolineano e ammoniscono i vertici della scuola calabrese. «In due settimane, l’Ufficio scolastico provinciale di Crotone non è riuscito a dare risposte alle centinaia di docenti che attendono le pubblicazioni delle graduatorie atte a far rientrare centinaia di docenti nella propria provincia. Tutto ciò nel silenzio assoluto dell’Usr e della politica. A riprova di ciò è che siamo all’inizio del nuovo anno scolastico e ancora non sono state pubblicate le graduatorie delle assegnazioni provvisorie interregionali. Questi ritardi, come già abbiamo denunciato creeranno dei disagi anche nelle altre province, costrette a non poter procedere ad eventuali incarichi per via dello stallo tecnico che si registra nell’Atp di Cosenza», affermano i rappresentanti di Cgil (Pino Assalone), Cisl (Enzo Groccia) e Snals (Enzo Siciliano).

Il campanello d’allarme, dunque, è scattato anche nelle altre province a causa della zavorra bruzia. Le organizzazioni sindacali non accettano il silenzio che è calato sulla vicenda e invitano le istituzioni preposte a intervenire quanto prima. L’altra grana riguarda i docenti di sostegno e, soprattutto, gli alunni diversamente abili che hanno iniziato la scuola senza un supporto. Alcuni dirigenti scolastici, in occasione del primo giorno, hanno invitato i genitori degli alunni disabili a tornare a casa, proprio a causa dell’assenza dell’insegnante di sostegno.

«Nessuno si sta preoccupando dei disagi che le scuole della nostra provincia si troveranno ad affrontare: soprattutto i ragazzini diversamente abili che sono, al momento, senza il proprio docente di sostegno», proseguono Cgil, Cisl e Snals. «Non è pensabile che i disagi e le disfunzioni create dopo il ritorno a scuola del personale appoggiato all’Atp di Cosenza abbiano il sopravvento, creando inefficienze tali da non poter trovare le legittime soluzioni. I ritardi dell’Atp di Crotone, dimostrano che l’attività amministrativa (quindi la formulazioni di organici e i movimenti in genere), non può essere delegata a chiunque, pur parlando di personale introdotto nella gestione scolastica, ma lontano e priva di una conoscenza del territorio: dimostra invece che su questi temi è necessario avere personale di comprovata esperienza che conosca  l’organizzazione scolastica di tutta la provincia. Non è possibile reiterare errori sopra errori. Tali differimenti delle operazioni ci inducono a chiedere con urgenza incontri con le istituzioni interessate, che dicano  una parola di verità sull’Atp di Cosenza, perché così facendo si affossa  una provincia che merita  attenzione e rispetto. Deve prevalere il buon senso e bisogna dare risposte immediate».

Nella giornata di ieri, intanto, i docenti della scuola secondaria di secondo grado (principalmente di sostegno) hanno chiesto di essere ricevuti dal dirigente dell’Usp che ha risposto picche. In seconda battuta, i prof scontenti si sono recati in Prefettura per chiedere lumi sul futuro e sulla pubblicazione degli organici di fatto. C’è tanta, troppa incertezza.

© Riproduzione riservata

PERSONE:

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

Correlati

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook