Lunedì, 14 Ottobre 2019
stampa
Dimensione testo
IL PROCESSO

Paola, quattro persone a giudizio per la morte del piccolo Carmine Ricco

di
bambino di Guardia Piemontese, dissanguamento, operazioni di soccorso, Carmine Ricco, Davide Rosselli, Giuseppe Bruno, Nicola Maggio, Cosenza, Calabria, Cronaca
Elisoccorso

Sarebbe mancata una corretta coordinazione nelle operazioni di soccorso. Minuti e secondi preziosi, per consentire l'atterraggio dell'elisoccorso, che sono stati fatali al piccolo Carmine Ricco. È quanto emerso nel processo, in corso in Tribunale a Cosenza, per il decesso, a causa di dissanguamento, del bambino di Guardia Piemontese.

In aula è stato sentito anche l'ex responsabile di stazione dei Carabinieri di Guardia Piemontese, Nicola Maggio, il quale ha riferito delle difficoltà che avrebbero avuto le unità di soccorso (l'autoambulanza e l'elisoccorso) a convergere nel punto prestabilito. In sequenza sono stati escussi anche il pilota dell'elicottero, il medico a bordo, alcuni centralinisti del servizio di 118 e una vicina di casa della famiglia.

È altresì emerso nel corso dell'udienza che si sarebbe dovuto valutare di trasferire il bambino, deceduto ad appena 8 anni, in un nosocomio vicino per stabilizzarlo. Il bambino sarebbe caduto sul portone di vetro posto all'ingresso della sua abitazione. La famiglia che si è costituita parte civile è rappresentata dagli avvocati Giuseppe Bruno e Davide Rosselli.

L'articolo completo sulla Gazzetta del Sud - edizione di Cosenza in edicola. 

© Riproduzione riservata

Scopri di più nell’edizione digitale

Dalla Gazzetta del Sud in edicola. Per leggere tutto acquista il quotidiano o scarica la versione digitale

LEGGI L’EDIZIONE DIGITALE
* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook