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IL CASO

Cosenza, appello per il Garante che non c’è. Associazioni bussano alla Regione

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Laici e cattolici ne chiedono la nomina a tutela d’infanzia e adolescenza. «Una vacatio che blocca procedure e interventi in favore dei minori. Disabilitati pure gli indirizzi e-mail istituzionali»

AAA Cercasi garante. Parte dal Cosentino un appello ai palazzi regionali relativo alla figura del Garante per l’infanzia e l’adolescenza, autorità indipendente che ha il compito di garantire il pieno rispetto e l’attuazione dei diritti dei soggetti minori d’età che la convenzione delle Nazioni Unite del 20 novembre del 1989 riconosce all’infanzia e all’adolescenza. Un punto di riferimento fondamentale per la tutela di tutti i soggetti minori d’età. All’istanza danno voce una serie di enti formatori (Fondazione Città Solidale Onlus, Ufficio Migrantes di Cosenza, Cidis Onlus di Cassano allo Ionio) molto impegnati al fianco dei minori stranieri non accompagnati in collaborazione con l’Istituto don Calabria di Verona e Arci Reggio Calabria Aps.

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Calabria 

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