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Cosenza, parte l’attesa rivoluzione sanitaria. Salazar: “Creeremo percorsi di cura che assicurino assistenza costante ai pazienti”

Intervista al commissario dell’Azienda ospedaliera che illustra gli interventi programmati per il futuro. Previsto un piano finanziario di rientro e il rilancio della produzione del nosocomio

Il Pronto soccorso dell'ospedale Annunziata di Cosenza

La nuova sanità prende corpo e struttura. Vitaliano de Salazar tira dritto, schivando inganni, aritifizi, resistenze e ostacoli. Il commissario dell’Azienda ospedaliera procede a passo spedito mostrando di avere una strategia e degli obiettivi a medio e lungo termine. Bisogna cambiare musica e spartiti nella sanità pubblica e il manager lo sa bene. Lacittadinanza reclama servizi adeguati, risposte celeri, assistenza affidabile. Da oggi cominciano i lavori per la strutturazione del nuovo pronto soccorso: un buon segnale, ma non l’unico. E per capire qual è il disegno che ha in mente abbiamo posto a de Salazar alcune domande.

Lei parla spesso di una sanità moderna che deve, in tutte le situazioni, offrire percorsi di cura: che significa?

Niente di straordinario: ai pazienti che presentano patologie complesse occorre garantire l’ingresso in un percorso unico di cura che guardi e intervenga rispetto a tutti gli aspetti clinici.

E come si ottiene un’assistenza di questo tipo?

Attraverso una nuova organizzazione ospedaliera che passa dalla rimodulazione fisica e professionale dei Dipartimenti.

Mi faccia un esempio

Il Dipartimento di emergenza è la porta di accesso dell’ospedale perché il 70 per cento degli utenti passa attraverso il Pronto soccorso. Quindi, deve essere organizzato per rispondere alle esigenze dei politraumatizzati, con l’Ortopedia; degli anziani con la Geriatria e le Medicine...

Qual è la situazione finanziaria dell’Azienda ospedaliera?

La produzione è calata di 20-25 milioni: è necessaria l’adozione di un piano di efficientamento che passa attraverso una nuova organizzazione - che è già in essere - e che ha prodotto dal primo gennaio ad oggi già un aumento di 6 milioni di euro rispetto alla produzione chirurgica.

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