Giovedì, 22 Agosto 2019
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IL CASO

Cosenza, scontro Forza Italia-M5S sulla telefonata registrata: Jole Santelli denuncia Morra

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Jole Santelli

Lo scontro tra Forza Italia e Movimento Cinquestelle a Cosenza continua non solo politicamente ma pure per via giudiziaria. La parlamentare forzista Jole Santelli, che è vicepresidente della Commissione Antimafia e vicesindaco della città dei bruzi, ha diffuso un comunicato per rendere noto d'aver denunciato il senatore Nicola Morra, attuale presidente della Commissione nazionale antimafia.

«Stamani mi sono recata alla procura della Repubblica di Cosenza, accompagnata dall’avvocato Bianca Zupi, per ‘depositare’ un formale esposto nei confronti del senatore Nicola Morra. I fatti oggetto dell’esposto sono quelli denunciati già in conferenza stampa. Aggiungo che nella famosa ‘registrazione rubata’ contenente le dichiarazioni del signor Giuseppe Ciró, allo stesso sono state formulate domande in relazione alla mia persona».

Nelle scorse settimane la parlamentare, insieme con i colleghi Roberto Occhiuto e Giorgio Mulè, aveva pubblicamente attaccato Morra per aver convocato nella sua abitazione Giuseppe Cirò, già componente dello staff del sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, registrando il successivo colloquio avuto con l'uomo. I contenuti della conversazione sono stati poi consegnati alla Guardia di Finanza e trasmessi alla procura di Cosenza.

Scrive ancora la Santelli: «I tentativi di un mio coinvolgimento - aggiunge - sono stati dallo stesso Cirò esclusi. Trovo aberrante che un senatore della Repubblica, oggi Presidente della Commissione parlamentare antimafia abbia agito in modo così subdolo andando alla ricerca di responsabilità individuali totalmente destituite di fondamento».

« Io ho depositato l’esposto all’Ufficio ricezione atti, così come ogni cittadino è tenuto a fare e così come a maggior ragione, per doveri di trasparenza, deve fare un parlamentare della Repubblica. La giustizia si rispetta anche e soprattutto nella forma. Mi auguro che gli organi deputati facciano luce su tutta questa brutta, bruttissima vicenda, ha concluso Santelli.

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