Mercoledì, 19 Settembre 2018
COSENZA CALCIO

Arcidiacono resta fuori
il TNAS respinge ricorso

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Niente da fare per Pietro Arcidiacono. Resterà fuori dal campo,  campionato compromesso definitivamente, dovrà scontare per intero gli otto mesi di stop. Infatti, anche il tribunale nazionale di arbitrato per lo sport ha confermato la squalifica di Biccio fino al prossimo venti luglio per aver mostrato, durante la gara Sambiase-Cosenza, la famigerata  maglietta con la scritta “Speziale  innocente” di fronte alle telecamere di Rai Sport. I legali di Arcidiacono, Leonetti e Scarpelli,  avevano chiesto di annullare la sanzione o di comminarne una più lieve, sostenendo che la violazione contestata al calciatore fosse insussistente perché non risultava dal rapporto del direttore di gara o dei collaboratori, essendo a parere dei ricorrenti inutilizzabile la segnalazione del commissario di campo che per l’articolo 35 del codice di giustizia sportiva dovrebbe attenersi a individuare fatti attinenti a condotte violente o blasfeme. Altro rilievo sul quale si basava il ricorso è che la scritta “Speziale innocente” non voleva magnificare l’autore di un omicidio ma rappresentava una, seppur non condivisibile, manifestazione del pensiero del giocatore. E in ultimo che la sanzione comminata risulta sproporzionata in considerazione al fatto, alle sanzioni irrogate in casi precedenti e al successivo comportamento del calciatore che ha chiesto scusa ripetutamente  alla famiglia Raciti. Ma il collegio ha rigettato la richiesta e ha ritenuto l’azione del calciatore lesiva dei valori sportivi, perché avvenuta, tra l’altro, a pochi giorni dalla pronuncia della Corte di Cassazione sul caso Raciti e di fronte  alle telecamere di una tv nazionale. Per il collegio inoltre la sanzione è opportuna perché non inficia la carriera del calciatore e proporzionata al comportamento lesivo attuato dallo stesso per la tempistica, l’attualità e la drammatica concretezza degli interessi lesi. Insomma il Tnas ha rigettato integralmente il ricorso presentato dai legali di Arcidiacono, respingendo qualsiasi tentativo  posto in essere per ridurre la sanzione inflitta al calciatore catanese. 

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