Lunedì, 18 Ottobre 2021
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Comunali Cosenza, si parte alla pari ma lo scenario è da definire FOTO

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Si parte da un tre a tre, volendo frazionare il campo per area di appartenenza politica, seppure molti dei candidati alla carica di sindaco sventoleranno la bandiera del civismo alle amministrative di ottobre.
Il centrosinistra si presenta diviso all’appuntamento con le urne, in quanto non è riuscito a trovare la sintesi su un nominativo unitario. E così il socialista Franz Caruso, sostenuto da Pd e Articolo Uno, troverà sulla sua strada il consigliere comunale, Bianca Rende, che ha incassato anche l’appoggio dei Cinque Stelle e del movimento fondato da Carlo Tansi, Tesoro Calabria, e di Valerio Formisani, alla testa dell’associazione “Cosenza in Comune”.
Viaggia su più binari anche il treno del centrodestra, dal quale, almeno per il momento, si è sganciato il centrista Franco Pichierri, intenzionato a tentare in autonomia la scalata al palazzo Municipale. E se l’assessore Francesco De Cicco ha ufficializzato già da tempo la volontà di essere della partita, illustrando il programma ai cosentini, Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Udc, hanno chiuso il cerchio intorno al vicesindaco, Francesco Caruso. I due maggiori schieramenti della vita istituzionale cittadina, dunque, ad oggi mostrano questo volto, al netto di altre possibili candidature e delle riserve che non sono state ancora sciolte da parte dell’ex parlamentare Giacomo Mancini, ideatore di un Polo riformista e del consigliere comunale, Marco Ambrogio, ispiratore del movimento “La più bella Cosenza di sempre”. Viatico contraddistinto dalle polemiche su entrambi i fronti, specie in merito alla scelta dei pretendenti al primo scranno del Comune.
Nel centrosinistra, infatti, ha tenuto banco la diatriba nata tra il Pd e le componenti del cosiddetto tavolo Miccoli, riferito all’ex commissario provinciale dei democrat, poi dimessosi dall’incarico e sostituito dall’ex ministro Francesco Boccia, che dopo vari incontri e trattative ha rotto gli indugi aprendo alla candidatura di Franz Caruso. Da qui la decisione di gran parte dei partecipanti al tavolo, di puntare su Bianca Rende pronta ad appellarsi alle altre forze riformiste per costituire un’alleanza ancora più granitica. Costellato di ostacoli pure il percorso lungo il quale si è incamminato il centrodestra, rimasto appeso per settimane al dualismo Fratelli d’Italia-Forza Italia, risoltosi solo di recente a favore dei berlusconiani, quando erano in ballo anche i profili dei meloniani Fabrizio Falvo e Pietro Manna, che in seguito hanno praticato il classico passo indietro.

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