Sabato, 04 Febbraio 2023
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Qatar 2022

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I muscoli dell'argentino Messi nella mani del fisioterapista di Fuscaldo Marcello D'Andrea

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Da anni si prende cura dei muscoli di tal Lionel Messi, l’uomo che insegue la storia e in questi giorni sta rispondendo all’ultimo “appello” in carriera. Una chance clamorosa di arrivare dove il suo mentore Diego Armando Maradona è stato, ovvero sul tetto del Mondo. Insieme alla sua Argentina. Marcello D’Andrea è il fisioterapista personale della “pulce”. Lo ha seguito in Spagna e in Francia, con in mezzo le trasferte con la casacca della Seleccion. C’è anche adesso che gli argentini ci riprovano a seguire le orme di Diego, Valdano e Burruchaga. Era in panchina, abbracciato al resto dei componenti dello staff sudamericano, mentre sgranava virtualmente il rosario durante i rigori contro l’Olanda. Ma oltre a essere l’“ombra” di Messi, D’Andrea è anche un uomo con il sangue calabrese nelle vene: originario di Cariglio, frazione di Fuscaldo, comune del Tirreno Cosentino. E ogni estate (ma non solo) non perde tempo e torna a calpestare il suolo “natìo”. Già, perché i suoi nonni negli anni ’60 salparono verso l’Argentina, migranti post-bellici con una valigia carica di speranze. E non furono i soli, perché in quest’ampia zolla del Sudamerica c’è una vera e propria enclave fuscaldese, una comunità che può contare su un migliaio di persone. Tutti a fare il tifo per Marcello D’Andrea, per Leo Messi e per l’Argentina che corre dietro al sogno Mondiale.

Il tatoo. Il suo amore per l’Italia (in particolare per il suo territorio d’origine) è testimoniato da un tatuaggio impresso sulla pelle: una bandiera italiana con su scritto “Love Fuscaldo”.

La prospettiva. Presto D’Andrea, come è sua abitudine, tornerà nella sua Fuscaldo. Magari con una valigia “appesantita” da una coppa in più. E che coppa! Ma il suo rientro potrebbe anche non essere... temporaneo. C’è chi giura che il fisioterapista della Seleccion potrebbe ripresentarsi per restare, magari dando vita a progetti legati al mondo del calcio. Ma ancora non è tempo di tornare alla base. C’è un impegno troppo importante che sta onorando al fianco del giocatore più conosciuto al mondo. Vuole accompagnarlo fino in fondo. Lo ha fatto sempre, lo farà a maggior ragione adesso che ha bisogno della spinta decisiva per aprire la porta dell’eterna gloria calcistica. Proprio come Diego.

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